sabato, 24 Febbraio 2024
 
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Terreni contaminati a Fusina, i Carabinieri Forestali di Mestre elevano una sanzione

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Violati gli obblighi previsti dal Testo Unico Ambientale da parte dell’amministratore della Società

Terreni agricoli contaminati da idrocarburi e metalli pesanti scovati a Fusina dai Carabinieri Forestali di Mestre. i militari hanno elevato alla società proprietaria e all’amministratore una pesante sanzione amministrativa pari a 1 milione e 752mila Euro.

Dagli accertamenti effettuati è risultato che l’amministratore, nonostante fosse venuto ufficialmente a conoscenza, anni orsono, del diffuso stato di contaminazione in cui versavano i terreni allora acquistati in località Fusina del Comune di Mira
dalla Società che rappresenta, situati in aree ad uso agricolo,
ometteva di comunicarlo agli Enti interessati, ossia Regione Veneto, Città Metropolitana e Comune di Mira, violando così gli specifici obblighi previsti dal Testo Unico Ambientale
finalizzati ad attuare la messa in sicurezza del sito inquinato.

Riscontrata una forte contaminazione da idrocarburi e metalli pesanti quali Zinco, Arsenico, Cadmio, Piombo, Stagno, Mercurio, Cobalto e Rame, la cui presenza supera i valori limite definiti dal T.U.A.. Nelle acque prelevate sul fondo della laguna la concentrazione di inquinanti è risultata, in diversi campioni, anche di tre ordini di grandezza superiori ai limiti di legge. La contaminazione storica è presumibilmente attribuibile a rifiuti costituiti da materiale da demolizione e fanghi, prodotti a partire dal secondo dopoguerra dal Polo Industriale di Porto Marghera ed utilizzati per imbonire tali aree.

 
 
 

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