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Il Palio nel mirino degli animalisti

Il Palio di Montagnana è un appuntamento storico, che si tiene da anni con un successo enorme. Merito di un’organizzazione attenta e composta da molte persone che collaborano insieme. Ma per i 100% animalisti, un’associazione che si batte per i diritti degli animali, si tratta di una manifestazione che sottopone gli animali a stress, maltrattamenti e rischi di incidenti anche mortali. “Ci chiediamo che senso abbia questa manifestazione — commentano i 100% animalisti – inventata a solo scopo turistico. I cavalli vengono assegnati casualmente alle “contrade” e i fantini provengono da ogni parte d’Italia. Cosa c’è di locale, di genuino, di tradizionale nella corsa attorno alle mura? Niente. Una brutta copia del palio assassino di Siena, anche se, per fortuna, a Montagnana non si sono mai registrati incidenti gravi. Ogni manifestazione che veda sfruttamento di animali è da abolire: è un traguardo di civiltà. Ogni palio, anche il meglio studiato, è sempre stress e sofferenza per il cavallo, oltre ai rischi cui viene esposto. La corsa dei cavalli di Montagnana, come tutte le altre simili, deve essere cancellata”. Nei giorni prima del palio, gli animalisti, avevano affisso uno striscione nel vallo di Montagnana contro il fantino Senese Alessandro Chiti.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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