Porto Viro, incuria ex Dune: “Comune non ha responsabilità”

thomas giacon“Lo stato di incuria e abbandono dell’ex vivaio Le Dune è dovuto al rifiuto da parte della cooperativa Don Sandro Dordi di provvedere a riconsegnare  al comune  di Porto Viro, l’area dell’ex centro ippico di Borgo Mimose. E questo malgrado i formali inviti da parte dell’amministrazione comunale e nonostante la  stessa cooperativa si fosse formalmente impegnata alla restituzione del centro entro il 31 dicembre 2015”. Il sindaco Thomas Giacon fa il punto della situazione sulla questione  dell’ex centro ippico: “Diverse proroghe sono state concesse nel corso del 2015 per la rimozione delle opere abusive, della remissione e il ripristino dei luoghi -prosegue Giacon- quindi il comune non ha nessuna responsabilità per lo stato in cui riversa l’ex vivaio le Dune, in quanto diffidati a entrarvi”.

Prossimamente tale area- spiega il sindaco- sarà inserita nel programma di sviluppo locale con il Gal Polesine Delta Po per la realizzazione di un’iniziativa inserita nel progetto chiave numero 1 titolata “mobilità lenta e accoglienza diffusa. Una progettualità da 120mila euro, per il recupero dell’area del maneggio in questione, i cui lavori partiranno entro la fine del 2016.

“Per quanto riguarda la questione degli otto cavalli un tempo ospitati nel centro ippico di Borgo Mimose -prosegue  il sindaco – va ricordato che sono stati acquistati dal comune nel 2002 per una spesa di circa 60.000 mila euro. Come specificato sull’atto notarile. Successivamente, dal 2003 al 2014, il comune ha sborsato per diversi anni circa 40mila euro all’anno  e negli ultimi anni una cifra che si aggira sui 35mila euro. Tutte cifre documentate negli atti ufficiali. Solo per citare gli ultimi anni – puntualizza il sindaco – il mantenimento dei cavalli costava alle casse comunali 2.900 euro al mese, a fronte degli attuali 1.100 euro mensili, con un risparmio attuale mensile,  di 1.800 euro.  Tutto questo per dire che chi critica, difende chi nel 2002, decise di comprare gli otto cavalli, tre carrozze per 15mila euro e oltre 4mila euro per sei finimenti. Per la gestione sono stati spesi oltre 450 mila euro in 12 anni per la gestione dei cavalli, una cifra esagerata e non giustificabile” rincara il primo cittadino.

Entro 12 mesi i cavalli ritorneranno a casa e saranno inseriti in un un contesto rinnovato, una fattoria didattica unica nel suo genere. “I soldi risparmiati saranno utilizzati per l’inserimento dignitoso di persone svantaggiate”.

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