Per le scuole di Monselice un trionfo al concorso

Acquevenete ha bandito la competizione e premiato i migliori video ideati dai ragazzi a favore dell’acqua del rubinetto

Creare uno spot video di un mi- nuto, per promuovere la scelta ecologica di bere l’acqua del rubinetto.

Con questa sfida si sono misurati gli alunni che hanno partecipato al concorso “Scuole in gioco per Acquevenete” dove sul primo gradino del podio è salita una classe di alunni monselicensi.

Per la sezione scuola primaria, la prima classificata di questa edizione del concorso è infatti risultata la classe 4° della scuola “Vittorio Cini” di Monselice, coordinata dall’insegnante Sandra Spinello.

Primo gradino del podio tutto monselicense anche per la sezione scuola secondaria di 1° grado con lo spot “Bevi l’acqua del rubinetto!” della scuola “G. Zanellato” di Monselice, classe 2°B, con l’insegnante Roberta Romano.

Le classi piazzate al primo posto hanno ricevuto da Acquevenete 800 euro per l’acquisto di materiale scolastico.

“È stata una bellissima giornata di festa per tutti gli studenti – ha commentato Monica Manto, vicepresidente di Viveracqua e direttore generale di Acquevenete – I gestori di Viveracqua sono impegnati quotidianamente per portare nelle case acqua sicura e di qualità e sono convinta che questa giornata di educazione ambientale possa contribuire a far crescere nelle nuove generazioni la consapevolezza che l’acqua è un bene che non va sprecato”.

I numeri dei progetti formativi sono impressionanti: quest’anno hanno partecipato alle attività 5.510 alunni provenienti da 72 scuole di 48 diversi Comuni tra le province di Padova, Rovigo e Vicenza. 194 gli interventi svolti in classe dagli animatori e dai divulgatori di Acquevenete, mentre sono state 60 le uscite al Centro didattico di Baone e 9 le visite alle centrali di potabilizzazione.

“Confermiamo l’impegno che da sempre contraddistingue Acquevenete – ha sottolineato Piergiorgio Cortelazzo, presidente del gestore idrico – in un momento storico che fortunatamente vede i temi ambientali portati con sempre maggior forza all’attenzione dei governi e dell’opinione pubblica”.

Emanuele Masiero

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