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Saonara: “L’Idrovia Padova – Venezia va completata”

Appello del sindaco Stefan che punta ad un canale scolmatore, ma per i fondi europei si potrà realizzare una via d’acqua navigabile classe V

L’idrovia Padova – Venezia, va completata almeno come canale navigabile, non è possibile che quest’opera così importante per la salvaguardia idraulica del territorio non venga portata a compimento. La Regione porti avanti la procedura per il progetto esecutivo e reperisca i fondi a livello europeo”.

A dirlo è il sindaco di Saonara Walter Stefan alla luce anche della decisione della Corte dei Conti che ha bocciato il ricorso dell’associazione “Salvaguardia idraulica del territorio padovano e veneziano” perché: “non spetta alla Corte modificare le leggi, né imporne la modificazione” per ordinare “lo stanziamento di risorse per il completamento dell’opera pubblica”.

“Ritengodice Stefan – che quest’opera debba essere completata perchè metterà in sicurezza un territorio già colpito dalle alluvioni circa una decina di anni fa. Se necessario per reperire i fondi europei si faccia un canale navigabile di classe 5. 13 ponti sull’idrovia costruiti sono già tutti compatibili al passaggio di chiatte. Un’opera del genere riuscirebbe a contenere piene nell’area oltre i limiti per 4- 5 giorni, e questo sarebbe più che sufficiente per scongiurare disastri”.

E’ risoluto anche il sindaco di Vigonovo Andrea Danieletto (M5S) che nei mesi scorsi, si era fatto portavoce di 31 enti locali della Riviera, del Padovano e del Vicentino chiedendo al Governo il completamento dell’opera. Danieletto ora ribadisce la richiesta che il completamento dell’Idrovia venga incluso nei programmi elettorali dei candidati presidenti alla guida della Regione, e che il governo faccia atti concreti per portare avanti l’opera. È costata all’epoca 47 miliardi delle vecchie lire per la costruzione (parziale) e 6 milioni di euro per la manutenzione (straordinaria). Per completarla dai progetti presentati e avallati anche dalla Regione ora di milioni di euro ne servirebbero altri 500.

“Servirebbe – dice Danieletto- soprattutto come canale scolmatore per evitare piene disastrose come quella che ha investito l’area del padovano del Bacchiglione nel 2010”. Ora la palla passa al governo giallorosso del presidente Giuseppe Conte, e non è escluso che sindaco e cittadini organizzino manifestazioni insieme per realizzare finalmente il canale.

Alessandro Abbadir

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