mercoledì, 17 Aprile 2024
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Biometano: a Cavarzere soddisfazione per il no della Regione ma con cautela

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Dai comitati no biometano di Cavarzere molta cautela: “Continueremo a vigilare sulla questione”

“Siamo contenti che la Regione abbia dato il diniego sulla centrale a biometano di Ca’ Venier, ma temiamo che il progetto possa essere riproposto in altra forma, o in altro luogo di Cavarzere o attraverso possibili ricorsi o controricorsi”. Questo è il timore diffuso tra i cittadini di Cavarzere a margine della conferenza stampa, convocata dal sindaco Pierfrancesco Munari a palazzo Barbianiil 9 febbraio scorso. Una vicenda iniziata circa quattro anni fa, con la giunta Tommasi, la quale ha sempre sostenuto un no categorico all’impianto a biometano, e poi proseguita con l’attuale sindaco Munari, che nel 2022, impugnò il provvedimento autorizzativo davanti al Tar del Veneto, per opporsi all’installazione dell’impianto di biometano, richiesto dalla società agricola “Cavarzere green energy”. Un atto che è ancora pendente.

“Continueremo a vigilare sulla questione”, fanno sapere Paolo Nonnato e Sandro Cavaliere, due dei tre cittadini promotori, quattro anni fa, della raccolta firme contro la centrale a biometano. 750 firme complessive che vennero depositate in Comune in due momenti diversi. Successivamente si risvegliò il Comitato Ambiente e Sviluppo Cavarzere (CaeS)che, tra le iniziative mirate a sensibilizzare la comunità, organizzò un incontro informativo aperto a tutta la cittadinanza. Il CAeS, dopo l’annuncio del sindaco, ha diffuso una nota stampa con la quale comunica che attende di esaminare l’atto ufficiale che sarà pubblicato sul Bur regionale, prima di esprimere un commento in merito.

“Siamo i primi a festeggiare con tutta la città questo risultato, ma dovremo tutti stare in guardia perché, come successo a Papozze, il progetto non venga riproposto tra qualche tempo, in un sito diverso ma sempre nel territorio di Cavarzere, come era stato proposto durante la Conferenza dei Servizi alla Ditta Cavarzere Green Energy dall’Amministrazione Comunale” evidenzia la consigliera del Pd Heidi Crocco.

In un contesto territoriale in cui si registrano progettazioni di nuovi impiantia Papozze, Pezzoli di Ceregnano, dell’esistente biogas a Guarda Veneta e l’ampliamento dell’impianto ad Ariano, si esprime Vanni Destro della rete dei comitati a difesa della salute e dell’ambiente. Un Comitato che collaborò con il CAeS per l’importante incontro informativo rivolto alla cittadinanza. “Il diniego alla realizzazione dell’impianto per la produzione di biometano a Cavarzere – dice – è una tappa importante per arrestare l’invasione di queste inutili e nocive strutture che non sono efficaci per perseguire la transizione energetica, ma servono solo ad accaparrarsi gli incentivi che il PNRR mette a disposizione. Ora auspichiamo un cambio di passo e di approccio al green deal da parte della Regione Veneto e che si dedichi maggiore attenzione alle rinnovabili vere attuando una seria pianificazione e sostegno allo sviluppo delle comunità energetiche. Vista la pessima qualità dell’aria che siamo costretti a respirare in Veneto togliere progetti che aumentano le emissioni di polveri sottili ed altri pericolosi inquinanti per la salute umana lo giudichiamo estremamente positivo”.

Guendalina Ferro