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Regione e categorie a confronto sulla nuova legge sul Commercio

Avviata la nuova proposta di legge regionale

Regione e categorie a confronto sulla nuova legge sul Commercio

L’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci ha incontrato associazioni di categoria, enti locali e organizzazioni dei consumatori per illustrare la riforma del commercio Veneto. Meno burocrazia, regole più chiare e un piano di interventi strutturali per contrastare la desertificazione commerciale e rafforzare i distretti del commercio

VENEZIA – Avviato  il percorso di riforma e rilancio del sistema commerciale regionale promosso dalla Regione del Veneto. L’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci ha incontrato al palazzo della regione (Grandistazioni)a  Venezia le categorie economiche per illustrare una strategia articolata su due direttrici: una nuova proposta di legge sul commercio e un piano strutturale di misure a sostegno del commercio di vicinato e dei centri storici.

Al confronto sulla proposta di legge regionale, che disciplinerà lo sviluppo e l’esercizio delle attività commerciali, hanno preso parte i rappresentanti di ANCI, delle associazioni di categoria venete, delle imprese, degli enti locali e delle organizzazioni dei consumatori. Tra i presenti Anva, Assopetroli, Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, FAIB, FIGISC, Federdistribuzione, Federmetano, Fenagi, Fipe, Fiva, GOIA Veneto e FVG, Snag, Unem e Unioncamere Veneto.

Il nuovo impianto normativo prevede una significativa opera di semplificazione: gli articoli passano da 166 a 106, con una razionalizzazione delle procedure amministrative in linea con le normative nazionali ed europee e con gli obiettivi del PNRR. Le categorie economiche presenteranno ora le proprie osservazioni, con l’obiettivo di arrivare entro il 6 febbraio a un testo definitivo, che sarà nuovamente condiviso in un incontro previsto per il 20 febbraio. Successivamente, entro marzo, il disegno di legge regionale sarà portato dall’assessore Bitonci all’approvazione della Giunta, per poi avviare l’iter in Consiglio regionale.

“Con questa proposta di legge – ha dichiarato Bitonci – semplifichiamo, aggiorniamo e rendiamo più competitivo il sistema commerciale veneto. Vogliamo una normativa chiara, che non rallenti chi investe ma che garantisca tempi certi, regole trasparenti e tutela del territorio. Il Veneto cresce se crescono le sue imprese, e questa riforma va esattamente in questa direzione”.

Il testo introduce un quadro normativo moderno e coerente, pensato per sostenere la competitività delle imprese, tutelare la concorrenza e migliorare la qualità dei servizi. Tra gli obiettivi: garantire libertà d’impresa e regole uguali per tutti; rigenerare i centri storici e le aree urbane contrastando il consumo di suolo; rafforzare il ruolo delle piccole imprese, delle botteghe storiche e dei distretti del commercio; semplificare le procedure attraverso il SUAP e gli strumenti digitali; disciplinare medie e grandi strutture di vendita in coerenza con la pianificazione territoriale; accompagnare l’innovazione, dall’e-commerce ai temporary store.

Accanto alla riforma normativa, Bitonci ha annunciato l’avvio di un Piano regionale strutturale per la salvaguardia del commercio di vicinato e il rilancio dei centri storici, con l’obiettivo di contrastare la desertificazione commerciale.

“Il piccolo commercio – sottolinea Bitonci – è un patrimonio identitario e sociale dei nostri territori. Difendere i negozi di vicinato significa difendere la vita dei centri storici, il lavoro artigiano, le relazioni umane e l’economia reale che tiene unite le nostre comunità. Senza considerare che il commercio di prossimità svolge nei nostri paesi un ruolo fondamentale anche dal punto di vista della sicurezza. Non si tratta perciò di interventi emergenziali, ma di una strategia strutturale”.

Tra le misure allo studio figurano contributi a fondo perduto per il rinnovo degli spazi commerciali, sostegni all’innovazione digitale, incentivi per nuove aperture e rilancio delle botteghe artigiane, rafforzamento dei Distretti del Commercio e semplificazioni amministrative per aperture e subentri, oltre a una governance pubblico-privata stabile con Comuni, Camere di Commercio e associazioni di categoria.

Nel 2026 sarà inoltre attivato un nuovo bando da 10 milioni di euro per i Distretti del Commercio, rivolto sia ai nuovi distretti sia a quelli già riconosciuti.

“Non vogliamo fermare l’e-commerce – ha concluso Bitonci – ma permettere ai nostri negozi di competere ad armi pari. Il commercio di vicinato non è passato: è futuro, se gli diamo gli strumenti giusti. Il Veneto è pronto a fare la sua parte”.

Il percorso di condivisione proseguirà con il Tavolo regionale sulla sburocratizzazione, già convocato per il 26 gennaio, e con l’istituzione di un Tavolo permanente di monitoraggio delle politiche per il commercio, per una riforma costruita insieme ai territori.

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