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03.04.2026 - 19:50
Al centro del Consiglio comunale del 24 marzo le criticità dell’ambulatorio di Cavanella Po, la mozione per un tavolo permanente con l’ULSS 5 Polesana e le richieste di accesso agli atti del consigliere Bonato, rimaste senza risposta da mesi.
Durante la seduta pubblica del 24 marzo, tra i vari punti all’ordine del giorno, è stata discussa l’interrogazione presentata da Fratelli d’Italia, letta dalla capogruppo Sandra Passadore, sulle gravi criticità igienico-sanitarie e strutturali dell’ambulatorio medico di Cavanella Po.
Il sindaco ha illustrato gli interventi già programmati dall’Amministrazione, confermando: la messa a norma dei locali, l’acquisto di nuovi arredi, la sanificazione delle pareti e l’adeguamento dell’impianto di riscaldamento e raffrescamento.
«Nel caso in cui i lavori non venissero completati entro il 20 aprile, lo studio medico sarà trasferito temporaneamente a Mazzorno sinistro, in vista della riapertura al pubblico» – ha affermato il Sindaco.
Il punto più lungo della seduta ha riguardato la mozione presentata dal gruppo IBC per l’istituzione di un tavolo permanente di confronto tra Comune e ULSS 5 Polesana sulle problematiche dell’ospedale. Una richiesta che faceva seguito al precedente Consiglio Comunale con l’allora direttore generale dell’ULSS 5, Pietro Girardi.
A motivare l’urgenza del tavolo anche il consigliere Giorgio Zanellato: «Abbiamo bisogno di capire cosa il nuovo direttore generale farà per il nostro ospedale. La lettera di fine mandato di Girardi sembra che sia di un’altra realtà, basti pensare che basta chiamare il Cup per dover aspettare settimane per una visita medica».
Nel corso della discussione sono emerse tre modifiche sostanziali alla mozione: l’estensione del termine per l’avvio del tavolo da uno a tre mesi, la partecipazione di rappresentanti degli enti coinvolti nel futuro ATS e la possibilità di includere un tecnico dell’ULSS in rappresentanza del nuovo direttore generale.
La maggioranza ha chiesto al consigliere Bonato di ritirare la mozione per riformularla in modo condiviso e presentarla nel prossimo Consiglio comunale. La proposta non è stata accolta, il testo è stato messo ai voti senza le modifiche emerse dalla discussione e la mozione è stata respinta, con nove voti della maggioranza e quattro della minoranza (Bonato, Moda, Zanellato e Ceccarello).
La mozione del consigliere Enrico Bonato sulle richieste di accesso agli atti non evase ha rischiato di creare un precedente. Bonato chiedeva che la documentazione ancora mancante venisse portata direttamente in aula con la presenza dei tecnici competenti.
Le richieste di accesso agli atti risalgono al 19 novembre 2024, quando Bonato chiedeva la trasmissione degli elaborati del Piano Generale del Traffico e la documentazione relativa alla competenza comunale del tratto viabile del ponte Chieppara, oggetto di lavori di ripristino affidati alla ditta Feltrin s.r.l. per 7.500 euro.
La seconda richiesta, protocollata il 9 dicembre 2025, riguardava il nuovo asilo “Magicabula”, per il quale il consigliere domandava copia di tutti gli atti tecnici, autorizzazioni, relazioni e comunicazioni – comprese mail e PEC – intercorse tra amministrazione, progettisti e direzione lavori.
La proposta ha aperto un confronto sul piano procedurale. Secondo il presidente del Consiglio Sandri, la mozione avrebbe assunto la forma di una “comunicazione”, non di un atto da votare.
Sulla questione è intervenuto il Segretario comunale, ricordando che «la gestione degli accessi agli atti non è competenza del Consiglio, ma dei dirigenti e dei funzionari, come previsto dall’articolo 43 del TUEL; in caso di mancata risposta dei dirigenti, i consiglieri devono rivolgersi direttamente al Segretario».
«I ritardi biblici non ci permettono di lavorare. Il regolamento è chiaro: ci sono 30 giorni per rispondere» – ha sottolineato il consigliere Giorgio Zanellato (PD).
Per evitare di «creare un precedente», come ribadito dal Segretario, la mozione non è stata votata e il presidente del Consiglio ha preso atto delle spiegazioni tecniche, chiudendo i lavori della seduta.
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