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07.01.2026 - 11:21
Foto di repertorio
Non è una semplice emergenza di organico, ma una crisi strutturale che rischia di paralizzare l’amministrazione locale. Rossella Cendron, consigliera regionale de Le Civiche Venete, interviene sul problema delle numerose sedi vacanti di segretari comunali in Veneto, ribaltando la lettura più diffusa: “La difficoltà dei Comuni, soprattutto medio-piccoli, non nasce da una reale carenza di segretari comunali, ma dall’assenza di risposte strutturali e durature”.
I numeri, secondo Cendron, parlano chiaro. Solo nella provincia di Padova 45 Comuni su 101 sono privi di un segretario titolare; a Treviso la situazione riguarda 28 amministrazioni su 94. Complessivamente, in Veneto si contano oltre 200 sedi scoperte, nonostante vi siano segretari iscritti all’albo che, di fatto, non riescono a prendere servizio.
“Dal confronto diretto con diversi segretari comunali – spiega la consigliera – emerge chiaramente che l’attuale sistema non consente ai Comuni, in particolare a quelli più piccoli, di avvalersi stabilmente di queste professionalità”. Una criticità che non è solo organizzativa, ma istituzionale.
Il segretario comunale, ricorda Cendron, “non è una figura accessoria, ma un presidio essenziale di legalità, continuità amministrativa e supporto tecnico”. Senza di lui, gli enti locali faticano a garantire funzioni fondamentali e servizi essenziali ai cittadini.
Alla base della crisi ci sono vincoli ormai storici: tetti alla spesa del personale, capacità di spesa corrente sempre più ridotta e soluzioni tampone legate al PNRR, destinate a esaurirsi nel 2026. “È paradossale – sottolinea Cendron – continuare a reclutare nuovi segretari se poi i Comuni non hanno le risorse per assumerli”.
Da qui l’appello al neo presidente della Regione Veneto affinché si faccia promotore di un confronto con il Governo nazionale per interventi urgenti e strutturali: rendere stabile il fondo per la spesa dei segretari comunali, escludere il relativo costo dai tetti di spesa del personale almeno per i piccoli enti e rafforzare in modo programmato i percorsi di accesso alla carriera.
“Sostenere i Comuni – conclude Cendron – significa fornire loro gli strumenti per funzionare. Sono i presìdi più vicini ai cittadini: indebolirli vuol dire indebolire lo Stato, la Regione e la Provincia. Senza il segretario comunale, gli enti locali vengono lasciati soli”.
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