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Marostica avvia i cantieri per la messa in sicurezza dopo l'alluvione: il primo intervento parte oggi

Un lungo percorso di ricostruzione arriva oggi a un punto decisivo: iniziano i lavori di recupero sul territorio collinare con 15 grandi cantieri in programma

Marostica avvia i cantieri per la messa in sicurezza dopo l'alluvione: il primo intervento parte oggi

Le immagini sul posto

Dopo 1 anno, 8 mesi e 3 giorni dall'alluvione che ha devastato la città, Marostica entra oggi in una nuova fase del lungo percorso di messa in sicurezza e ricostruzione del territorio. Con l'avvio dei cantieri, il comune inizia un'importante serie di lavori per recuperare la stabilità e la sicurezza delle zone più colpite.

L'evento del 2024, certificato dai dati ARPAV, ha avuto un impatto eccezionale, con ben 1.575 mm di pioggia, di cui 1.000 mm concentrati in soli 60 giorni, che hanno messo a dura prova l'intero sistema idrogeologico della zona. A causa di questa intensità, si sono registrate 75 frane che hanno aggravato ulteriormente la situazione, già critica da eventi precedenti.

Il Comune ha ricevuto un contributo ministeriale di 5.530.000 euro per i lavori di ripristino, e oggi, con 14 giorni di anticipo rispetto alla pianificazione, prende il via il primo dei 15 grandi cantieri previsti. Il primo intervento riguarda la frana di via Sisemol/Cerini, sotto il cimitero di Crosara, con un investimento iniziale di 300.000 euro.

I lavori in corso

Il cantiere della frana di via Sisemol/Cerini è uno degli interventi più complessi e impattanti. La sua realizzazione richiede operazioni articolate e misure di sicurezza rigorose. Per garantire la sicurezza del traffico, verrà installato un impianto semaforico che, in una fase iniziale, permetterà una gestione dinamica del flusso veicolare. In seguito, per l'avanzamento dei lavori, si renderà necessaria la chiusura totale della strada nel tratto interessato.

Le risorse impiegate finora

Nel periodo tra il 21 maggio 2024 e il 31 dicembre 2025, il Comune ha già investito i fondi ministeriali in interventi urgenti, tra cui:

50.000 euro per il primo sgombero delle strade.

80.000 euro per lo sgombero della frana a Crosara.

100.000 euro per il rinforzo degli argini del Longhella.

90.000 euro per il rialzo del muro di contenimento nell'area di Ponte Campana.

In aggiunta, il Comune ha messo in campo risorse proprie per un totale di quasi 700.000 euro, per attività fondamentali come lo sgombero di strade e la manutenzione delle caditoie.

Il lavoro dietro le quinte

L'avvio dei cantieri rappresenta solo una parte visibile di un lavoro lungo e silenzioso che ha coinvolto progettazione, verifiche e confronti istituzionali. Il percorso è stato caratterizzato da scelte tecniche fondamentali per garantire la sicurezza e la durabilità degli interventi. Marostica affronta questa fase con determinazione e responsabilità, impegnandosi a rispondere concretamente alle necessità di un territorio duramente provato.

Riconoscimenti e ringraziamenti

Un ringraziamento speciale va a tutte le istituzioni, i volontari e i professionisti che hanno lavorato in ogni fase di questa lunga emergenza. In particolare, il Comune esprime gratitudine alla Senatrice Mara Bizzotto e al Gruppo Lega al Senato per l'emendamento che ha permesso lo stanziamento delle risorse ministeriali, e al personale dell'Ufficio Tecnico Comunale per il lavoro straordinario svolto nel coordinamento delle operazioni di ripristino.

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