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Sicurezza urbana

Il sindaco Possamai sostiene l’appello di Confindustria: «Servono più Forze dell'Ordine per proteggere Vicenza e la Provincia»

In risposta alle preoccupazioni della presidente Barbara Beltrame Giacomello, il primo cittadino denuncia la carenza di agenti sul territorio e invita istituzioni, politica e imprese a collaborare per garantire sicurezza e tutela ai cittadini

Comune di Vicenza

Comune di Vicenza

«Vicenza merita rispetto». Con queste parole il sindaco Francesco Possamai conferma l’appello lanciato da Barbara Beltrame Giacomello, presidente di Confindustria Vicenza, per un impegno comune sul tema della sicurezza. Secondo il primo cittadino, istituzioni, mondo economico e rappresentanze politiche devono agire all’unisono su un problema ormai evidente sul territorio.

La carenza di personale nelle forze dell’ordine è una criticità che il Comune segnala da tempo. La Questura di Vicenza, con il recente piano di potenziamento, prevede l’arrivo di soli sei nuovi poliziotti, un numero che non compensa la riduzione strutturale degli agenti: dal 2008 a oggi, il territorio è passato da 499 a 336 unità. I nuovi ingressi non bastano nemmeno a coprire i prossimi pensionamenti.

Il sindaco ha ricordato anche gli sforzi compiuti dalla città e dalla provincia: investimenti nella Polizia Locale, ampliamento dei sistemi di videosorveglianza e convenzioni con l’Associazione Nazionale Carabinieri. «Questi risultati non possono diventare un alibi per ridurre l’attenzione dello Stato», ha sottolineato Possamai, respingendo l’idea che la definizione di Vicenza come città “sicura” giustifichi ulteriori tagli.

Per il sindaco, è arrivato il momento di superare contrapposizioni politiche e polemiche sterili: «Tutti i parlamentari eletti sul territorio devono concentrarsi su risultati concreti per la comunità. Sulla sicurezza non ci sono colori politici, ma responsabilità verso chi vive e lavora qui».

Il Comune conferma la piena disponibilità a collaborare con Confindustria e altre realtà locali per incontri e momenti di confronto. L’obiettivo è chiaro: restituire alle forze dell’ordine i numeri necessari per garantire sicurezza, tutela e fiducia a Vicenza e a tutta la provincia.

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