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Economia e turismo

Mortandello a Roma rilancia il termalismo: «Servono regole nuove e più formazione per il futuro delle Terme»

Il sindaco di Montegrotto Terme interviene al convegno nazionale ANCOT e richiama istituzioni e territori su norme da aggiornare, collaborazione tra Comuni e carenza di medici specializzati nell'ambito termale

Foto del convegno

Foto del convegno

Dal cuore del Veneto termale fino a Roma, il rilancio delle Terme passa da regole più chiare, maggiore collaborazione tra enti e una nuova attenzione alla formazione. È questo il messaggio portato nella Capitale dal sindaco di Montegrotto Terme, Riccardo Mortandello, intervenuto al convegno nazionale “Il rilancio del turismo termale italiano come driver di crescita del mercato”, promosso dall’Associazione Nazionale Comuni Termali (ANCOT), di cui è vicepresidente.

Nel suo intervento, Mortandello ha messo sul tavolo i principali problemi che riguardano il settore, toccando temi che interessano da vicino anche il bacino termale euganeo e più in generale il Veneto. A partire da una normativa considerata ormai superata. «Sono passati 26 anni dalla legge del 2000 che per molto tempo ha fatto da riferimento – ha spiegato – ma oggi il mondo è cambiato: il turismo termale non è più quello di allora, sono cambiate le abitudini delle persone e le loro aspettative. Serve un aggiornamento delle regole, più vicino alla realtà attuale».

Uno dei nodi evidenziati riguarda la frammentazione delle competenze tra Regioni, Province e Comuni, che finisce per creare confusione e differenze marcate da territorio a territorio. Un esempio concreto è quello delle concessioni termali, con criteri e durate che cambiano a seconda della zona, generando incertezza sia per chi amministra sia per chi lavora nel settore.

Da qui l’appello a fare rete, coinvolgendo Comuni termali, associazioni di categoria e istituzioni. «I piccoli Comuni, come molti presenti anche in Veneto – ha sottolineato – si trovano a gestire responsabilità molto pesanti, dal controllo delle acque alla pianificazione del territorio, spesso senza strumenti e risorse sufficienti. Non possono essere lasciati soli».

Tra le proposte più significative, quella legata alla mancanza di medici specializzati in cure termali, una criticità che riguarda anche le Terme euganee. Secondo Mortandello, la soluzione potrebbe arrivare dalla formazione a distanza: percorsi universitari online permetterebbero ai medici interessati di specializzarsi senza spostamenti continui, rendendo la formazione più accessibile.

L’idea è quella di avviare subito un gruppo di lavoro per trasformare queste indicazioni in progetti concreti, coinvolgendo le associazioni del settore e il mondo universitario già attivo su questi temi.

Nel suo intervento, il sindaco ha ribadito che il termalismo non è solo economia o turismo. «È un patrimonio che unisce salute, ambiente, sviluppo locale e identità dei territori. Le acque termali sono una risorsa unica e vanno governate con attenzione e visione».

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