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Innovazione sanitaria

Una nuova apparecchiatura all’avanguardia per la diagnosi precoce dell’osteoporosi arriva negli ospedali dell’ULSS 7

Con questa donazione della Banca delle Terre Venete, l’ospedale di Bassano del Grappa e quello di Asiago potranno offrire esami più sicuri e precisi, anche a pazienti allettati o difficili da trasferire

La presentazione del nuovo strumento

La presentazione del nuovo strumento

Oggi l’U.O.S.D. Reumatologia dell’ULSS 7 Pedemontana ha ricevuto ufficialmente una nuova apparecchiatura per la diagnosi precoce dell’osteoporosi e per la valutazione del rischio di fratture. Il macchinario, frutto di una donazione della Banca delle Terre Venete Credito Cooperativo del valore di oltre 47 mila euro, rappresenta un importante passo avanti per la sanità locale.

«Ringrazio la Banca delle Terre Venete per questo gesto che potenzia la nostra capacità di diagnosi e di presa in carico dei pazienti – ha commentato Carlo Bramezza, direttore generale dell’ULSS 7 Pedemontana –. L’osteoporosi è destinata a crescere con l’invecchiamento della popolazione e questa apparecchiatura ci permetterà di effettuare controlli più accurati, sicuri e rapidi, migliorando la qualità di vita dei pazienti».

Gianfranco Sasso, presidente della Banca delle Terre Venete, ha sottolineato l’importanza di sostenere la comunità: «Donare questa tecnologia significa investire nella salute delle persone e nella prevenzione di una patologia silenziosa ma molto diffusa». Anche Pietro Pignata, vicepresidente vicario della banca, ha evidenziato come l’iniziativa rafforzi la fiducia nel sistema sanitario locale.

La novità tecnologica principale è l’uso della tecnologia R.E.M.S. (Radiofrequency Echographic Multi Spectrometry), che utilizza ultrasuoni e radiofrequenze al posto delle tradizionali radiazioni. Questo rende l’esame più sicuro e ripetibile nel tempo, consentendo di monitorare con precisione l’evoluzione della patologia e l’efficacia delle terapie. L’apparecchiatura permette anche di valutare con accuratezza la densità e la struttura delle ossa, identificando precocemente il rischio di fratture.

Il dispositivo è portatile e può essere collegato a un computer tramite USB, rendendo possibili esami rapidi direttamente al letto del paziente. «Ora possiamo eseguire controlli anche su chi è allettato o appena operato, ad esempio dopo una frattura del femore, senza dover spostare il paziente – spiega il dott. Renzo Gusi, responsabile della Reumatologia –. Questo accelera le diagnosi e permette interventi mirati».

L’apparecchiatura sarà utilizzata sia all’ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa sia all’ospedale di Asiago, supportando gli ambulatori di Reumatologia e Osteoporosi, oltre all’Ambulatorio della Menopausa, dove l’osteoporosi è particolarmente diffusa.

«La REMS è un metodo innovativo e sicuro, utilizzabile su tutti i pazienti, comprese donne in gravidanza o bambini con patologie scheletriche – aggiunge la dott.ssa Mirca Lagni, reumatologa di Asiago –. Affianca la densitometria ossea già disponibile e completa le possibilità di diagnosi dell’ULSS 7 Pedemontana».

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