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Treviso Slow Wine torna per l’11esima edizione tra degustazioni, incontri e cultura del vino di qualità

Domenica 1 febbraio, all’Hotel Maggior Consiglio, 66 cantine del Triveneto e della Slovenia presenteranno le loro creazioni enologiche a appassionati e curiosi

Foto della conferenza

Foto della conferenza

Undici anni di storia, centinaia di produttori e migliaia di visitatori: Treviso Slow Wine si prepara a tornare domenica 1 febbraio 2026, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi per il vino di qualità del Nord-Est. Organizzata dalla condotta trevigiana di Slow Food e con il patrocinio del Comune di Treviso e del Coordinamento Regionale del Veneto, la manifestazione trasforma la città in un punto di incontro tra territorio, cultura e comunità.

Dalle 10.00 alle 19.00 all’Hotel Maggior Consiglio, i visitatori potranno conoscere da vicino 66 cantine selezionate dall’ultima edizione della “Guida Slow Wine”, provenienti da Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Slovenia. Non mancheranno degustazioni guidate, masterclass e ospiti di rilievo che accompagneranno il pubblico alla scoperta di vini autentici, frutto di pratiche agricole attente all’ambiente e alla sostenibilità.

Tra gli appuntamenti in programma, alle 11.00 sarà possibile partecipare alla masterclass “L’anno zero del Colfondo Agricolo: degustazione della prima annata, la 2019”, che porterà alla scoperta di sei etichette di Prosecco rifermentato sui lieviti di collina provenienti da Asolo, Valdobbiadene e Conegliano. Alle 14.00 spazio alla storia del Recioto della Valpolicella, nuovo Presidio Slow Food, con una degustazione che celebra il valore dell’invecchiamento e il metodo tradizionale di produzione.

Tra gli ospiti attesi Roberto Covallero, presidente Slow Food Veneto, e Patrizia Loiola, vicepresidente e coordinatrice regionale della Guida Slow Wine, per sottolineare il ruolo dell’evento a livello locale e nazionale.

Novità dell’edizione 2026 è la nuova identità visiva curata dalla trevigiana Caterina Favaro, in collaborazione con il Treviso Comic Book Festival, e il primo spin-off ufficiale dell’evento, “Tre altitudini: vini di mare, vini di fiume, vini di montagna”, in programma venerdì 23 gennaio al DopoLavoro di Treviso. Confermata invece l’attenzione all’ambiente: i tappi raccolti durante la manifestazione saranno recuperati e trasformati in granulato di sughero destinato a bioedilizia e design, grazie a Contarina, Amorim Cork Italia e Alternativa Ambiente cooperativa sociale con il coinvolgimento del carcere di Treviso.

Il contributo per partecipare alla degustazione è di 20 euro (15 euro per i soci Slow Food), comprensivo di calice e porta-calice. I masterclass costano 15 euro ciascuno e richiedono prenotazione via email. I visitatori under 30 potranno diventare soci Slow Food gratuitamente e usufruire dei servizi bar, ristorazione e ampio parcheggio dell’Hotel.

Il ricavato dell’iniziativa supporterà progetti di educazione nelle scuole, percorsi di formazione e sensibilizzazione sul cibo e il vino, iniziative sociali e ambientali e una borsa di studio per l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

“Treviso Slow Wine è diventato un punto di riferimento per il Nord-Est e contribuisce a diffondere una vera cultura del vino, attenta al territorio e a chi lo lavora ogni giorno”, afferma l’assessore Rosanna Vettoretti. Giancarlo Gariglio, curatore della Guida Slow Wine, sottolinea come la manifestazione sia anche un’occasione di incontro tra produttori e appassionati, mentre Martina Tripi, fiduciaria Slow Food Treviso, ricorda l’impegno dei volontari che rendono possibile l’evento.

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