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Referendum giustizia

Nasce in Veneto il Comitato per il No al referendum sulla riforma della magistratura

Associazioni, giuristi e cittadini si uniscono per difendere l’autonomia della magistratura e promuovere incontri pubblici di approfondimento in tutta la regione

La campagna contro il referendum della CGIL

La campagna contro il referendum della CGIL

Anche in Veneto si è costituito il Comitato Società civile per il NO al referendum costituzionale sulla riforma della magistratura, unendo associazioni, giuristi e cittadini con l’obiettivo di tutelare la Costituzione e contrastare la Legge Nordio.

Tra i membri del comitato regionale veneto figurano realtà radicate sul territorio come Acli, Anpi, Arci, Articolo 21, Cgil Veneto, Libera, Legambiente, Giuristi Democratici, Rete degli Studenti Medi e Unione degli Universitari. La lista delle adesioni è in continuo aggiornamento, mentre altre realtà regionali stanno aderendo per rendere il comitato il più ampio e inclusivo possibile.

Il coordinamento regionale ha avviato una collaborazione con il comitato “Giusto dire NO”, formato da magistrati, giuristi, professori universitari, avvocati e cittadini, per creare una rete di iniziative sul territorio e organizzare occasioni di approfondimento sul tema della riforma costituzionale della magistratura.

I promotori sottolineano come la riforma sia stata “portata avanti in fretta, senza una reale discussione in Parlamento, che non risolverà i problemi della giustizia e anzi ridurrebbe l’indipendenza della magistratura a vantaggio dei partiti, dal momento che i componenti ‘non togati’ del CSM sarebbero decisi dalla maggioranza parlamentare, mentre i rappresentanti dei magistrati sarebbero estratti a sorte ‘a caso’”.

Il primo incontro pubblico del comitato si terrà il 7 febbraio alle 17 al Centro Culturale Candiani di Mestre. L’iniziativa sarà coordinata dal giornalista e scrittore Gian Antonio Stella e vedrà la partecipazione di Maria Cristina Paoletti (ANPI Veneto), Gianfranco Pagliarulo (Presidente ANPI nazionale), Claudia Brunino (magistrato), Christian Ferrari (Segretario CGIL) e Enrico Grosso (professore universitario, avvocato e Presidente onorario del Comitato Giusto dire NO).

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