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Calcio serie B

Il coach del Venezia vince la Panchina d’oro: decisiva la scorsa stagione con la Cremonese

Giovanni Stroppa racconta il riconoscimento ricevuto a Coverciano e traccia il bilancio del campionato in corso, sottolineando la crescita dei veneziani e il legame speciale con i tifosi di Venezia

Giovanni Stroppa, allenatore del Venezia

Giovanni Stroppa, allenatore del Venezia

“Quando si vincono questi premi, il merito va diviso con giocatori e club”. Così Giovanni Stroppa ha commentato la vittoria della XXXIV edizione della Panchina d’oro per la Serie B, premio assegnato come miglior allenatore della stagione 2024/25 per la sua guida alla Cremonese. La cerimonia si è svolta stamattina al Centro tecnico federale di Coverciano a Firenze, promossa dal settore tecnico della Figc.

“Un ringraziamento particolare va al cavaliere Arvedi e a tutta la Cremonese, al direttore sportivo Giacchetta e ai ragazzi che hanno fatto davvero la differenza – ha aggiunto Stroppa – Non si vince senza giocatori bravi, e grazie anche al mio staff”.

L’allenatore ha voluto sottolineare anche il valore del riconoscimento da parte dei colleghi: “Mi ha fatto piacere ricevere la stima degli altri allenatori, con cui ogni settimana ci confrontiamo in campo. Onestamente non mi aspettavo di vincere, perché pensavo ai risultati dell’anno scorso e credevo che Grosso e Inzaghi meritassero di più. Per me è stata una bella sorpresa”.

Parlando del presente, Stroppa ha analizzato il campionato di Serie B alla guida del Venezia: “È un torneo sempre molto competitivo: si può vincere e perdere con chiunque. La parola chiave è continuità di risultati e prestazioni. Il Venezia sta crescendo e, al momento, siamo davanti, ma ci sono squadre pronte a superarci”.

Sulla tifoseria, l’allenatore ha aggiunto: “C’è un bel feeling tra squadra e pubblico, qualcosa di unico. Dobbiamo mantenere questo clima, perché i risultati arrivano dalle prestazioni”.

E sul ruolo del Venezia nel campionato: “Le nostre prestazioni sono di livello, ora siamo davvero la squadra da battere. Prima lo eravamo solo sulla carta. Ho parlato con Pippo Inzaghi e con altri allenatori di squadre forti come Monza e Reggina: il campionato è difficile, ma siamo lì e vogliamo continuare a crescere”.

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