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Il Ricordo delle foibe

Vicenza celebra il Giorno del Ricordo 2026: mostre, incontri e spettacoli per mantenere viva la memoria delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata

Dal 3 febbraio al 2 marzo, un programma ricco di iniziative per riflettere su una delle pagine più dolorose della storia italiana del Novecento

Vicenza celebra il Giorno del Ricordo 2026: mostre, incontri e spettacoli per mantenere viva la memoria delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata

Foto di repertorio

Vicenza si prepara a commemorare il Giorno del Ricordo 2026, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata. Il calendario, organizzato dal Comune insieme alla Biblioteca civica Bertoliana e all’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (Anvgd), offre cerimonie, mostre, spettacoli e incontri, con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni la memoria di eventi troppo a lungo trascurati.

Le iniziative sono state presentate  a Palazzo Trissino dalla vicesindaca Isabella Sala, dal presidente della Biblioteca Bertoliana Alberto Galla e dalla presidente dell’Anvgd Maria Cristina Sponza. «Ricordare non significa solo guardare al passato, ma assumersi una responsabilità nel presente», ha sottolineato Sala. «È necessario costruire ogni anno, insieme, una memoria comune delle sofferenze vissute da centinaia di migliaia di esuli costretti a lasciare le proprie terre».

Maria Cristina Sponza ha ricordato le difficoltà dei profughi, costretti a lasciare le proprie case con pochi beni e a vivere in campi spesso inadatti. «Molti esuli hanno taciuto per anni la propria sofferenza per proteggere i figli», ha spiegato, anticipando la mostra “Dedicata al ricordo”, che aprirà oggi 3 febbraio all’ex Collegio Cordellina e ricostruirà, con pannelli interattivi, la storia dei territori dell’Adriatico orientale fino all’esilio.

Il presidente della Biblioteca Bertoliana Alberto Galla ha evidenziato come il Giorno del Ricordo offra uno spunto per riflettere sulle conseguenze delle guerre e dell’esodo, anche alla luce dei conflitti attuali. La biblioteca, in occasione della ricorrenza, ha allestito una vetrina di volumi dedicati al Giorno del Ricordo e al Giorno della Memoria, e presenterà il libro della 94enne Erminia Dionis Bernobi, Una vita appesa a un filo, che racconta la vita degli esuli tra perdita, resilienza e ricostruzione.

Il programma delle celebrazioni si apre oggi alle 10 all’ex Collegio Cordellina con una cerimonia in memoria degli esuli italiani accolti nel 1947, alla presenza della vicesindaca Sala, del viceprefetto vicario Teresa Inglese e della presidente Anvgd Sponza. Subito dopo sarà inaugurata la mostra storica “Dedicata al ricordo”, visitabile fino al 10 febbraio nel chiostro della scuola secondaria Giuriolo. L’esposizione, curata da Emanuele Bugli, ripercorre le radici culturali delle comunità italiane dell’Adriatico orientale e le drammatiche vicende della fine della Seconda guerra mondiale, tra foibe, bombardamenti, stragi e migrazione forzata di circa 350.000 persone.

La cerimonia ufficiale del Giorno del Ricordo si terrà martedì 10 febbraio alle 10.30 al Cimitero Maggiore, presso il Monumento alle vittime delle foibe, alla presenza del sindaco Giacomo Possamai, del prefetto Filippo Romano e della presidente Anvgd Sponza.

Altri appuntamenti di approfondimento includono l’incontro “Giorno del Ricordo: dalle tragedie del Novecento al recupero di un’identità oltre i confini”, venerdì 13 febbraio a Palazzo Trissino, con il docente e vicepresidente della Federazione Associazioni Esuli Davide Rossi, e la presentazione del libro Una vita appesa a un filo con l’autrice Erminia Dionis Bernobi, giovedì 19 febbraio a Palazzo Cordellina.

Il programma comprende anche lo spettacolo teatrale “11° Non dimenticare”, in scena all’Odeo del Teatro Olimpico domenica 1 marzo per il pubblico e lunedì 2 marzo per le scuole. Lo spettacolo racconta l’esodo istriano-fiumano-dalmata attraverso le masserizie del Magazzino 26 di Trieste, trasformate in memoria vivente dalle performance guidate da Giovanna Penna.

Infine, fino al 10 febbraio, Palazzo San Giacomo ospita la vetrina espositiva “Ricordare nella complessità: memoria, storia e responsabilità”, con testi di storici e studiosi che promuovono una riflessione sul rapporto tra storia, memoria e responsabilità civile nel Novecento.

Tutte le iniziative sono a ingresso libero e rappresentano un’occasione per la città di Vicenza di conoscere, riflettere e onorare una pagina cruciale della storia italiana, affinché la memoria delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata continui a vivere.

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