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Blocchi e incertezze sulla bretella ferroviaria per l’aeroporto di Venezia, i sindacati chiedono una ripartenza immediata

I rappresentanti di Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil hanno incontrato i lavoratori del cantiere per spiegare le misure adottate dopo il fermo dei lavori

Mappa del progetto

Mappa del progetto

«Il nostro obiettivo è uno solo: ripartire il prima possibile, senza lasciare indietro nessuno». Con queste parole i segretari generali di Filca Cisl Venezia, Fillea Cgil Venezia e Feneal Uil hanno incontrato questa mattina le lavoratrici e i lavoratori del Consorzio Desium, guidato dal Gruppo Rizzani De Eccher, per fare chiarezza sul blocco del cantiere della bretella ferroviaria verso l’aeroporto Marco Polo.

Durante l’assemblea, i sindacati hanno spiegato le ragioni che hanno portato al ricorso agli ammortizzatori sociali: 83 dipendenti su 100 coinvolti nel cantiere riceveranno una copertura salariale per 15 settimane, mentre altri continueranno a lavorare come operatori di mezzi, ferraioli e carpentieri. Il lavoro sarà organizzato in cinque squadre da 15 operai, alternate in turni di una settimana di attività seguita da quattro settimane con contratto di solidarietà.

«È una soluzione complessa ma necessaria – sottolinea Laura Pastrello della Fillea Cgil Venezia – per attraversare questa fase senza perdere professionalità e senza ricorrere ai licenziamenti». I sindacati prevedono verifiche ogni due settimane, sperando in miglioramenti che permettano di riportare il cantiere a pieno ritmo e occupare tutti i lavoratori.

I rappresentanti sindacali hanno poi rimarcato l’importanza di dare chiarezza ai lavoratori sul futuro del Gruppo Rizzani De Eccher e di Sacaim, impegnata in altri cantieri significativi per la città. «La bretella per l’aeroporto è un’opera strategica per Venezia e per il territorio – ricorda Andrea Grazioso della Filca Cisl – tenerla ferma significa rallentare crescita, servizi e opportunità».

Anche Giulio Agnoletto della Feneal Uil insiste sulla necessità di agire rapidamente: «Dare risposte chiare significa restituire serenità alle famiglie e valore a un progetto che interessa tutta la comunità». L’obiettivo comune dei sindacati è chiaro: far ripartire i lavori al più presto.

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