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Castelfranco: il villaggio risorto dalle ceneri dell'Impero

Sotto il cantiere dello IOV emerge un insediamento tardoantico

Castelfranco: il villaggio risorto dalle ceneri dell'Impero

Foto di repertorio

Mentre le ruspe scavavano per gettare le fondamenta del nuovo reparto di radioterapia dello Istituto Oncologico Veneto (IOV), la terra ha restituito qualcosa che non compariva in nessuna mappa moderna. A Castelfranco Veneto, la scoperta di un intero villaggio risalente a un arco temporale compreso tra il IV e il VII secolo d.C. sta lasciando senza fiato gli studiosi della Soprintendenza.

Una Comunità ai Confini della Storia

Non si tratta di un ritrovamento isolato, ma di una vera e propria fotografia sociale di un'epoca turbolenta. Il sito archeologico ha rivelato:

  • Le Capanne: Sono state individuate oltre venti strutture abitative. Non palazzi di marmo, ma case in legno e terra cruda, tipiche di una popolazione che si stava riorganizzando dopo il collasso delle strutture imperiali romane.

  • La Necropoli: Le tombe rinvenute raccontano di una comunità stanziale. Gli oggetti di corredo (fibbie, utensili, ceramiche) aiutano a datare con precisione il passaggio cruciale tra l'influenza romana e l'arrivo dei popoli germanici.

  • I Focolari: Le tracce di cenere e i resti di forni indicano un villaggio vivo, dedito all'artigianato e alla sussistenza agricola, situato strategicamente lungo vie di comunicazione antiche.

Il Veneto nel "Secolo Buio"

Il periodo che va dal IV al VII secolo è spesso definito, erroneamente, come un’epoca di totale decadenza. Questa scoperta dimostra il contrario: il Veneto non era un deserto, ma un territorio vibrante dove le popolazioni locali cercavano nuove forme di convivenza.

Il villaggio di Castelfranco si colloca esattamente nel momento in cui la Via Aurelia e la Via Postumia vedevano il passaggio di soldati, mercanti e profughi. La presenza di capanne e tombe così ben conservate permette di analizzare la dieta, le malattie e persino i flussi migratori di chi, 1.500 anni fa, chiamava "casa" questa porzione di pianura.

Scienza e Storia: Un Binomio Inaspettato

L'aspetto più suggestivo della vicenda è il contrasto tra il fine ultimo dello scavo e il suo esito archeologico. Lo IOV, centro d'eccellenza per la ricerca contro il cancro, si trova oggi a proteggere una ricerca di tipo diverso: quella delle nostre radici.

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