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06.02.2026 - 12:25
Riccardo Szumski
Riccardo Szumski, consigliere regionale, lancia un appello alla Regione Veneto contro la realizzazione dell'inceneritore di fanghi a Loreo, sollevando preoccupazioni sulla salute pubblica e sull'impatto ambientale. Il progetto, che prevede la costruzione di un impianto di ossidazione termica per trattare fanghi di acque reflue civili e industriali, ha scatenato una forte opposizione da parte di comitati cittadini e amministrazioni locali.
Il progetto prevede l’incenerimento di fanghi contenenti Pfas, sostanze altamente inquinanti, e Szumski è fermamente contrario a questo impianto. "È inaccettabile che si prosegua con la costruzione di un impianto che comporta rischi concreti per la salute dei cittadini, soprattutto alla luce delle recenti problematiche legate ai Pfas in Veneto", ha dichiarato il consigliere regionale. "Inoltre, la zona del Delta del Po è una Riserva della Biosfera Mab UNESCO e la realizzazione di un impianto di incenerimento in un’area tanto delicata rischia di danneggiare irreparabilmente l'ambiente".
Il consigliere ha chiesto ufficialmente al presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, e all'assessore all'Ambiente, Giampaolo Venturini, di rimuovere Moreno Gasparini, sindaco di Loreo, dalla presidenza dell'Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po, in quanto il suo sostegno al progetto contrasta con le esigenze di protezione ambientale e salute pubblica. "La Regione ha il potere di nominare e revocare il presidente dell'Ente Parco, e credo sia fondamentale che il presidente Stefani agisca prontamente per fermare questo progetto dannoso per il nostro territorio", ha aggiunto Szumski.
Il consigliere ha anche sottolineato che le amministrazioni comunali locali, tra cui il sindaco di Porto Viro Mario Mantovan, si sono già espresse contro il progetto, come anche migliaia di cittadini che hanno supportato i comitati di opposizione. "Chiederò formalmente al presidente Stefani di nominare un nuovo presidente per l'Ente Parco e di intervenire personalmente per fermare questo inceneritore", ha concluso Szumski.
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