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Attualità
07.02.2026 - 11:54
La locandina dell'evento
In occasione della Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo del 7 febbraio 2026, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani rinnova l’appello a tutta la comunità scolastica e all’opinione pubblica per affrontare un fenomeno che continua a minacciare la serenità e il benessere degli studenti. Non si tratta solo di conflitti tra pari, ma di vere e proprie violazioni della dignità umana, che compromettono l’autostima e la sicurezza psicologica dei ragazzi.
Una piaga che cresce
I dati più recenti dell'ISTAT sono allarmanti: oltre il 68% degli adolescenti tra gli 11 e i 19 anni ha subito almeno un episodio di bullismo nel corso dell'ultimo anno, in forma di aggressioni verbali, esclusioni e comportamenti offensivi, sia offline che online. Un terzo di questi giovani ha fatto esperienza diretta del cyberbullismo, mentre migliaia di casi sono stati monitorati da Telefono Azzurro nel 2025, evidenziando una sofferenza crescente tra le nuove generazioni.
Ricordiamo le vittime
Il Coordinamento, con il dovuto rispetto, non dimentica i volti delle vittime, come quello di Carolina Picchio, che nel 2013 ha posto il tema del cyberbullismo sotto i riflettori dopo il tragico gesto della sua morte. Altre storie, come quella di Andrea Spezzacatena, scomparso nel 2012 a causa delle umiliazioni subite, e quella di Alessandro Cascone, testimoniano la gravità delle ripercussioni psicologiche di questi atti di violenza. Il ricordo di queste persone è un monito a non essere indifferenti di fronte a una realtà che non può più essere ignorata.
La risposta delle scuole: educare al rispetto
Alla luce di questi dati e tragedie, il CNDDU invita le scuole a dedicare la giornata del 7 febbraio a riflessioni formative. Le istituzioni scolastiche sono chiamate a promuovere momenti di sensibilizzazione, come suggerito dalla circolare ministeriale, attraverso attività che stimolino la riflessione sul bullismo e il cyberbullismo, con un’attenzione particolare all'Educazione Civica e a percorsi interdisciplinari.
In questa prospettiva, il Coordinamento propone “VoceXVoce – La Scuola che Ascolta”, un progetto innovativo che punta a coinvolgere attivamente gli studenti nella lotta contro il bullismo. Il progetto prevede la creazione di un docufilm o di racconti multimediali interattivi, attraverso testimonianze, riflessioni, interviste e podcast, con l’obiettivo di dare voce a chi vive, osserva o combatte questi fenomeni.
Un’educazione attiva e partecipativa “VoceXVoce” non si limita a fornire informazioni, ma intende trasformare gli studenti in protagonisti attivi del cambiamento. Utilizzando metodi didattici innovativi come il project-based learning e lo storytelling digitale, il progetto incoraggia lo sviluppo di competenze critiche, digitali e civiche, favorendo una partecipazione attiva nella costruzione di un ambiente scolastico rispettoso e inclusivo.
Il progetto sarà condiviso non solo all’interno della singola scuola, ma anche in rete con altre realtà educative, creando una comunità di pratica che promuova la diffusione di buone pratiche nella prevenzione del bullismo.
Un impegno duraturo
Il 7 febbraio non deve essere solo una data simbolica, ma l’occasione per rinnovare ogni anno l’impegno verso ambienti educativi più sicuri e rispettosi. L’obiettivo è trasformare la memoria delle vittime di bullismo in un’azione concreta e quotidiana, affinché nessuno studente si senta più solo o senza supporto.
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