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Sedico, gaffe al Carnevale: musica inneggia al Duce durante la sfilata dei carri

La canzone, diffusa per errore durante la pausa di un carro mascherato, ha scatenato polemiche

Sedico, gaffe al Carnevale: musica inneggia al Duce durante la sfilata dei carri

Carnevale di Sedico

Una sfilata di Carnevale che doveva essere un momento di allegria e divertimento si è trasformata, per pochi secondi, in un imbarazzo pubblico. Durante la sfilata dei carri allegorici a Sedico, in provincia di Belluno, il carro proveniente da Crocetta del Montello ha diffuso, per errore, un brano musicale dal contenuto nostalgico e allusivo al fascismo. Il brano, "Everybody viva el Duche" (dove "Duche" fa riferimento al Duce), è stato trasmesso accidentalmente dalle casse del carro, scatenando una serie di polemiche.

Il fatto è avvenuto domenica pomeriggio in piazza della Vittoria, mentre il carro era in sosta durante una pausa della sfilata. La musica si è bloccata momentaneamente, e nel tentativo di riavviare la playlist, è partito involontariamente il brano controverso, che per qualche secondo ha risuonato nella piazza.

L'episodio, immortalato in un breve video che ha fatto il giro dei social, in particolare su TikTok, ha subito suscitato l'indignazione di molti. "Non è musica che abbiamo diffuso noi e prendiamo le distanze da quanto accaduto", ha dichiarato Marco Gabrieli, presidente dell'Associazione Carnevale di Sedico. "L'amministrazione comunale è pienamente d'accordo con noi. Ci dispiace molto per l'incidente, è stato un errore".

Giampaolo, portavoce del gruppo Amici del Carnevale di Crocetta del Montello, ha confermato la dinamica dell'incidente: “Mentre il carro era fermo in attesa di ripartire, la playlist si è interrotta. Il nostro ragazzo addetto alla musica ha avviato Spotify, e purtroppo è partito quel brano.” L'organizzazione ha sottolineato che il brano non ha nulla a che vedere con il tema del carro, che era invece dedicato alla montagna e alle Olimpiadi.

L'accaduto ha suscitato un velo di malcontento, ma le scuse da parte degli organizzatori e la consapevolezza dell'errore sembrano aver placato parte della polemica. “Siamo tutti molto dispiaciuti per quanto accaduto. Non era certo nelle nostre intenzioni causare un simile imbarazzo,” ha concluso Giampaolo.

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