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Sanità, Nursing Up: “Oltre il 50% degli infermieri del SSN ha più di 50 anni. Senza ricambio rischio implosione”

De Palma: doppio invecchiamento tra popolazione e professionisti, nei prossimi cinque anni oltre 66mila pensionamenti

Sanità, Nursing Up: “Oltre il 50% degli infermieri del SSN ha più di 50 anni. Senza ricambio rischio implosione”

Foto di repertorio

L’Italia è il Paese più anziano dell’Unione europea. Secondo i recenti dati Eurostat, l’età media ha raggiunto i 49,1 anni e quasi un quarto della popolazione ha più di 65 anni. Un dato che, oltre a fotografare la situazione demografica, segnala un aumento strutturale di cronicità, fragilità e bisogno di assistenza continuativa.

Ma insieme alla popolazione invecchia anche chi dovrebbe assisterla.

Secondo le analisi della Fondazione GIMBE, oltre il 50% degli infermieri dipendenti del Servizio sanitario nazionale supera i 50 anni. La fascia più numerosa è quella tra i 51 e i 55 anni (18,2%), seguita da quella 56-60 anni (16,14%), mentre solo il 3,16% ha meno di 25 anni. Un dato che evidenzia un evidente squilibrio generazionale.

Il confronto europeo, sulla base dei report OCSE (Health at a Glance: Europe), mostra un divario marcato: l’età media degli infermieri italiani sfiora i 56-57 anni, contro i 40,6 della Germania e i 43 di Spagna e Regno Unito. Un gap di circa 15 anni rispetto ai principali partner europei.

Nel frattempo cresce la domanda assistenziale. Oltre il 40% degli over 65 convive con almeno due patologie croniche, tra diabete, scompenso cardiaco, BPCO e fragilità geriatrica. Una pressione che si riflette anche sulla salute degli operatori sanitari: studi internazionali segnalano una prevalenza elevata di disturbi muscolo-scheletrici tra gli infermieri, con oltre il 60% che soffre di lombalgia nel corso della carriera.

Le proiezioni basate sui dati del Conto Annuale del MEF e sulle elaborazioni GIMBE stimano oltre 66mila pensionamenti tra il 2026 e il 2030, a fronte di circa 17mila uscite medie annue già registrate negli ultimi anni. Le nuove immissioni non compensano le cessazioni, mentre le iscrizioni ai corsi di laurea in Infermieristica risultano in calo e circa 6mila professionisti avrebbero lasciato l’Italia nel solo 2025.

«Se siamo la popolazione più anziana d’Europa – dichiara Antonio De Palma, presidente nazionale di Nursing Up – è evidente che abbiamo anche tra gli infermieri più anziani del continente. Questo è il vero doppio invecchiamento: aumentano i bisogni assistenziali, ma la forza lavoro si avvicina rapidamente alla pensione».

Per il sindacato, senza un piano straordinario di assunzioni, una valorizzazione economica della professione e un ricambio generazionale strutturale, il Servizio sanitario nazionale rischia una grave crisi di sostenibilità proprio nel momento di massima pressione demografica.

«Non è un problema teorico – conclude De Palma – è una questione di tenuta del sistema. I numeri non mentono».

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