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Rovereto inaugura il futuro Polo delle Scienze della Vita

Ex area Merloni: parte la progettazione di un hub scientifico e tecnologico tra università, start-up e ricerca biomedicale

Rovereto inaugura il futuro Polo delle Scienze della Vita

Foto di repertorio

Rovereto si prepara a trasformare l'ex area industriale Merloni in un centro all'avanguardia per le scienze della vita. Dopo l'adozione definitiva del Piano regolatore, Trentino Sviluppo ha pubblicato la gara d'appalto per la progettazione tecnico-economica del nuovo polo, che sorgerà lungo via Brennero sull'area dell'ex Ariston.

L'iniziativa, definita dagli esperti locali un passo strategico per la città universitaria del futuro, prevede la realizzazione di laboratori per ricerca pubblica e privata, spazi per start-up, uffici direzionali, aree comuni e strutture di accoglienza. Su circa 28mila metri quadrati, 625 saranno destinati a edilizia pubblica, con un parcheggio da 150 posti. L'intervento avrà un investimento complessivo stimato di almeno 50 milioni di euro, di cui 18 già stanziati dalla Provincia, e dovrebbe entrare pienamente in attività nel 2027.

Il polo punterà sull'innovazione biomedica, meccatronica applicata alla medicina e sviluppo di robot-chirurghi, inserendosi nella strategia provinciale di "specializzazione intelligente" che mira a valorizzare le competenze locali e attrarre player nazionali e internazionali. Trentino Sviluppo ha già avviato contatti con aziende e centri di ricerca negli Stati Uniti per consolidare partnership strategiche.

Non secondario è l'aspetto della mobilità: la vicinanza alla stazione ferroviaria, l'integrazione con una futura stazione delle corriere e i percorsi ciclopedonali mirano a rendere il polo facilmente accessibile e a favorire una rete di trasporti sostenibile.

Per il vicepresidente della Provincia, Achille Spinelli, il nuovo hub rappresenta una grande opportunità per trasferire competenze scientifiche e tecnologiche al tessuto produttivo locale, valorizzando centri di eccellenza come il dipartimento Cibio e la Fondazione Kessler, riconosciuti a livello nazionale e internazionale.

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