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Politiche regionali

Veneto, stanziati milioni per Turismo, Sicurezza e Lavoro: focus su innovazione, vigilanza urbana e welfare complementare

Il bilancio di previsione 2026-2028 approvato dalla Regione Veneto assegna 7,3 milioni al turismo, 600 mila euro alla sicurezza urbana e 300 mila euro allo sviluppo della previdenza integrativa

Lucas Pavanetto, assessore al Turismo

Lucas Pavanetto, assessore al Turismo

Il vicepresidente della Regione Veneto e assessore a Turismo, Sicurezza e Lavoro, Lucas Pavanetto, traccia le linee dei prossimi mesi sottolineando le sfide legate a lavoro, turismo e sicurezza. “Ringrazio il collega Filippo Giacinti per il lavoro sul bilancio che ha permesso di approvarlo rapidamente – spiega Pavanetto –. Turismo, sicurezza e lavoro sono settori strategici che richiedono continui investimenti e visione strategica.”

Per il turismo, principale motore dell’economia veneta, il bilancio prevede 7.390.000 euro destinati a migliorare la governance del sistema turistico regionale, a promuovere l’offerta del Veneto e a sviluppare strumenti innovativi, puntando a un approccio più integrato rispetto alla tradizionale promozione. Tra le priorità ci sono la valorizzazione di percorsi cicloturistici, cammini, fiumi e aree rurali, oltre al supporto ad eventi locali e al rafforzamento della cooperazione con le Organizzazioni di Gestione delle Destinazioni (OGD). A queste risorse si aggiungono circa 15 milioni provenienti da fondi nazionali e comunitari, che saranno impiegati sia per infrastrutture che per azioni promozionali.

Sul fronte della sicurezza, la Regione mette a disposizione 600 mila euro per gli enti locali veneti, principalmente per nuovi impianti di videosorveglianza e per il potenziamento delle dotazioni di polizie locali. “Garantire la sicurezza del territorio è fondamentale – sottolinea Pavanetto –. Stanzieremo anche 103 mila euro per la formazione dei vigili, così da assicurare preparazione uniforme e servizi più efficienti in tutto il Veneto.”

Per quanto riguarda il lavoro, il bilancio conferma i finanziamenti per politiche attive e il sostegno a Veneto Lavoro, mentre cresce l’impegno sul fronte del welfare integrativo: lo stanziamento per la previdenza complementare passa da 200 a 300 mila euro. Una scelta strategica in vista dell’autonomia differenziata, che potrebbe attribuire alla Regione Veneto maggiori funzioni nella gestione degli strumenti previdenziali locali.

L’assessore al Bilancio Giacinti sottolinea l’importanza della rapidità nell’approvazione: “Abbiamo lavorato con rigore e trasparenza, rivisto i capitoli di spesa, recuperato risorse dall’evasione fiscale e valorizzato i fondi non utilizzati, liberando risorse extra per le priorità del governo regionale, come i 600 mila euro per la videosorveglianza.”

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