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Polemica in università

Proteste e tensioni a Ca’ Foscari durante l’incontro con Calenda, Martella denuncia gravità e intolleranza

Il candidato sindaco di Venezia esprime solidarietà al leader politico e sottolinea l’importanza di difendere l’università come luogo di studio, confronto e apertura culturale

Andrea Martella

Andrea Martella

Momenti di tensione hanno segnato l’incontro di Carlo Calenda a Ca’ Foscari, evento che il candidato sindaco Andrea Martella definisce grave e inaccettabile. "A Calenda va la totale solidarietà mia e della nostra coalizione", dice in una nota stampa.

"L’università è un luogo di studio, di libertà e di confronto – sottolinea Martella – e nessuno può permettersi di negarlo".

Il candidato ha inoltre ricordato il ruolo di Venezia come città aperta, ponte tra culture e idee, un patrimonio da difendere ogni giorno, soprattutto in tempi difficili come quelli attuali.

Non sono mancate denunce più severe, che hanno suscitato indignazione nel comitato organizzatore. Infatti, Simone Rizzo, rappresentante degli studenti Ca' Foscarini in Senato accademico, ha commentato così l'episodio: "Non c'è alcun dubbio, come peraltro sottolineato anche dal senatore Calenda, che i contestatori fossero mal organizzati e che il tutto sia durato solo qualche spiacevole minuto. Eppure, come associazione universitaria abbiamo letto frasi e slogan come 'Guerra a Futura'. Ci aspettiamo delle scuse o un chiarimento dai soggetti politici coinvolti e nelle prossime settimane continueremo a ribadire che in università non c'è spazio per minacce e intimidazioni."

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