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Mondiali di Short Track
16.03.2026 - 17:38
Pietro Sighel
Un bottino da record per l’Italia ai Mondiali di short track di Montreal, che chiudono una stagione brillante: un oro, due argenti e tre bronzi. Non succedeva dai tempi de L’Aia 1996 che gli azzurri tornassero a casa con così tante medaglie.
Il titolo più atteso, proprio come alle Olimpiadi di Milano Cortina del mese scorso, va alla staffetta mista. Nonostante l’assenza di Arianna Fontana, spettatrice in tribuna alla Maurice Richard Arena, la squadra azzurra ha saputo conquistare l’oro tra gli applausi del pubblico. Il successo porta la firma di Pietro Sighel, autore del sorpasso decisivo nell’ultimo giro, insieme a Thomas Nadalini, Elisa Confortola e Chiara Betti. Il quartetto azzurro, composto da tre atleti di Trento oltre alla lombarda Confortola, ha preceduto il Canada e il Belgio, approfittando anche di una caduta dell’Olanda che ha messo fuori gioco la Corea del Sud.
Non sono mancate le altre soddisfazioni: Thomas Nadalini è secondo nei 1500 metri, mentre la staffetta femminile con Confortola, Betti, Gloria Ioriatti e l’esordiente Margherita Betti sale sul secondo gradino del podio. I bronzi arrivano dalla staffetta maschile e dalle gare individuali: Betti nei 500 metri e Confortola nei 1000 metri.
La prova di Montreal conferma che i successi olimpici non erano casuali. Giovani atleti come Nadalini, 23 anni di Trento, Confortola, 23 anni di Bormio, e Betti, 24 anni, dimostrano di avere talento e determinazione: nessuno di loro aveva mai conquistato una medaglia iridata individuale prima d’ora. Il futuro del short track azzurro sembra quindi promettere altre grandi soddisfazioni, con un gruppo emergente pronto a raccogliere nuove sfide.
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