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Economia locale
24.03.2026 - 12:00
Raffaello Giora, delegato della categoria Gomma Plastica di Confartigianato Padova
Il cuore della manifattura veneta continua a battere forte, ma deve fare i conti con trasformazioni sempre più rapide. Sono 2.715 le imprese artigiane della meccanica attive in provincia di Padova, per un totale di 10.876 addetti: numeri che confermano il peso del comparto, una delle colonne portanti dell’economia locale e dell’intero Veneto.
Un settore che, anche in territori ad alta vocazione industriale come il Padovano e più in generale il Nord-Est, si trova oggi davanti a sfide decisive: nuove tecnologie, materiali più performanti, attenzione all’ambiente e una concorrenza sempre più serrata, sia in Italia che all’estero.
In questo contesto, la capacità di introdurre novità nei prodotti e nei processi produttivi diventa fondamentale. I dati sui brevetti – cioè sulle invenzioni registrate – raccontano però una situazione che richiede attenzione. Nel 2025 in Veneto sono stati depositati 1.383 brevetti, in aumento rispetto ai 1.110 del 2016. Tuttavia, il peso della regione sul totale nazionale è diminuito, passando dall’8,18% al 5,66%, mentre in Italia complessivamente i brevetti sono quasi raddoppiati.
Altre aree del Paese stanno correndo più velocemente: la Lombardia resta in testa, seguita da Piemonte e Lazio, mentre l’Emilia-Romagna supera di poco il Veneto. Un segnale che anche per il tessuto produttivo veneto, da Padova a Vicenza fino al Trentino, diventa sempre più urgente investire in innovazione.
Proprio con questo obiettivo, Confartigianato Imprese Padova ha promosso il ciclo di incontri “Ispirazioni per innovare: nuovi materiali e tecnologie”, realizzato con il contributo di EBAV e in collaborazione con Galileo Visionary District, il parco scientifico e tecnologico del territorio.
Cinque appuntamenti che hanno coinvolto imprenditori e tecnici locali, con l’intento di avvicinare le piccole imprese alle opportunità offerte dalla ricerca e dalle nuove soluzioni applicate alla produzione. Al centro, materiali innovativi come plastiche tecniche, composti avanzati e trattamenti superficiali, capaci di rendere i prodotti più leggeri, resistenti e sostenibili.
Secondo Raffaello Giora, delegato della categoria Gomma Plastica di Confartigianato Padova, l’innovazione nei materiali rappresenta oggi una leva decisiva per restare competitivi. L’obiettivo degli incontri è stato proprio quello di fornire strumenti concreti alle aziende per comprendere e utilizzare queste nuove opportunità.
Sulla stessa linea Emiliano Fabris, direttore di Galileo Visionary District, che ha sottolineato come negli ultimi anni siano stati organizzati numerosi momenti di confronto con le imprese, accompagnandone centinaia in percorsi di sviluppo di nuovi prodotti e nella preparazione di proposte di brevetto. Un lavoro che punta a rafforzare la competitività del sistema economico locale, anche nei confronti delle altre regioni italiane.
Gli incontri hanno toccato diversi ambiti, dai rivestimenti avanzati ai materiali sostenibili fino ai cosiddetti biopolimeri, cioè materiali derivati da fonti naturali. Il percorso si è concluso con un seminario dedicato alle linee guida per innovare e con la presentazione di uno strumento pratico, il “Material Audit”, pensato per aiutare le imprese a individuare possibili miglioramenti nei propri prodotti e nei processi produttivi.
Per Federico Boin, presidente del sistema metalmeccanica di Confartigianato Imprese Padova, iniziative di questo tipo sono fondamentali per rafforzare il legame tra ricerca e piccole imprese, trasformando il saper fare tipico del territorio veneto in innovazione concreta e capace di competere sui mercati.
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