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Degrado urbano
24.03.2026 - 14:40
Alessandro Ruffini, responsabile sicurezza del PD
"C’era una volta una città in cui ragazze e ragazzi potevano girare tranquilli in piazza Ferretto o a Santa Margherita senza temere nulla". Ma oggi, secondo il Partito Democratico, quella Venezia sembra lontana: ladri e spacciatori rendono sempre più insicuro il territorio, lasciando i cittadini in preda all’ansia.
«Il Comune non deve generare profitti, ma garantire servizi e sicurezza», spiega Alessandro Ruffini, responsabile sicurezza del PD. «Un bilancio in attivo significa risorse non utilizzate e cittadini lasciati soli».
Negli ultimi giorni, episodi di microcriminalità hanno acceso l’allarme: una coppia di anziani è stata avvicinata da un malintenzionato in pieno giorno in calle Priuli, mentre ladri sono riusciti a entrare in un appartamento alla Toletta. «Topi d’appartamento? A Venezia eravamo abituati alle pantegane, ma non a questo», commentano con un sorriso amaro dalla sede locale del PD.
Il partito chiede un cambio di rotta e azioni concrete: più controlli, maggiore presenza delle forze dell’ordine, il ritorno dei vigili di quartiere. «La città deve tornare a essere vivibile – aggiunge Ruffini –. Chi delinque deve rispondere davanti a un giudice, basta parole e promesse».
Secondo il PD, l’amministrazione uscente ha privilegiato il pareggio di bilancio a scapito della sicurezza e dei servizi essenziali, penalizzando trasporti e scuole e lasciando Venezia «abbandonata a sé stessa». Ora l’appello è rivolto anche al livello governativo: servono interventi concreti per restituire ai cittadini la possibilità di muoversi liberamente e senza paura per le calli e le piazze della città lagunare.
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