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Giovani e cultura

A Carmignano di Brenta torna “Libri in Diga”, festival per ragazzi con oltre mille libri in dono

Presentata in Consiglio regionale a Venezia la seconda edizione dell’iniziativa dedicata alla lettura per i più giovani: tre giorni di incontri, laboratori e attività tra scuole e territorio dal 27 al 29 marzo

La presentazione dell'evento

La presentazione dell'evento

La cultura come investimento per il futuro e la lettura come strumento di crescita per le nuove generazioni. È questo il messaggio lanciato dal consigliere regionale Eric Pasqualon (Unione di Centro – Stefani Presidente) durante la presentazione, a Venezia, della seconda edizione di “Libri in Diga”, il festival dedicato ai ragazzi da 0 a 14 anni in programma al Parco Albbruck di Carmignano di Brenta, nel Padovano, dal 27 al 29 marzo.

«Il Veneto non è solo una locomotiva economica, ma una terra che riconosce nella scuola e nella cultura il più prezioso investimento per il futuro», ha sottolineato Pasqualon. «Regalare un libro a un bambino significa offrirgli la libertà di pensare: la cultura è un linguaggio universale che non lascia indietro nessuno».

L’iniziativa, giunta alla seconda edizione, punta a coinvolgere bambini e ragazzi in un momento cruciale della loro crescita. «Non si tratta di una semplice rassegna – ha spiegato il consigliere – ma di un progetto educativo che guarda ai cittadini di domani. Promuovere la lettura significa offrire strumenti per crescere e comprendere il mondo, mettendo in relazione scuola, cultura e territorio».

Alla presentazione hanno partecipato anche i rappresentanti delle amministrazioni locali di Carmignano di Brenta e Fontaniva, che hanno ribadito il sostegno all’evento. Dal mondo della scuola è arrivato il ringraziamento per l’organizzazione e per l’attenzione riservata alla lettura, considerata fondamentale per sviluppare immaginazione e capacità espressive negli studenti.

Un aspetto centrale del festival è quello dell’inclusione: tra i partecipanti anche i ragazzi della Cooperativa L’Eco di Papa Giovanni XXIII, coinvolti attivamente nelle attività. «È la dimostrazione – ha evidenziato Pasqualon – che la cultura può abbattere barriere e favorire una comunità più unita».

Il programma della tre giorni prevede un calendario ricco. Venerdì 27 e sabato 28 marzo spazio alle scuole, con incontri tra autori e studenti delle classi quarte e quinte della primaria e della secondaria di primo grado. Venerdì pomeriggio è previsto anche un momento di formazione per insegnanti ed educatori, mentre sabato si terrà un incontro aperto al territorio con autori ospiti.

Domenica 29 marzo sarà invece la giornata aperta a tutta la cittadinanza: in programma una trentina di laboratori e attività, incontri con autori provenienti da tutta Italia, firmacopie, spazi per famiglie e un mercatino del libro. Durante il festival saranno donati oltre mille volumi ai ragazzi e sarà attivata anche una raccolta fondi per il reparto pediatrico dell’ospedale di Cittadella.

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