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Bilancio regionale

Bilancio della Regione Veneto, Luisetto (Pd) critica un documento "senza coraggio" e chiede risposte concrete per sanità e sociale

La consigliera del Partito Democratico Chiara Luisetto denuncia che il DEFR non affronta le emergenze dei cittadini, dalla disabilità alla salute mentale e alla cura degli anziani

Chiara Luisetto

Chiara Luisetto, PD

“Il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) attualmente in discussione manca totalmente di coraggio”. Così la consigliera regionale del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Sanità, Chiara Luisetto, interviene nel dibattito sul bilancio regionale, sottolineando che le emergenze che toccano da vicino la vita dei veneti non trovano risposte concrete.

Sul fronte della disabilità, Luisetto segnala che le famiglie affrontano una burocrazia pesante e spesso devono rivolgersi al privato per certificare l’invalidità dei propri cari. Per questo il Pd ha presentato emendamenti che chiedono alla Regione di sostenere i Comuni nella riforma del “progetto di vita”, garantendo autonomia alle persone con disabilità anziane e promuovendo l’integrazione lavorativa reale, superando i laboratori sociali che offrono solo paghe simboliche.

Anche la salute mentale resta una questione critica. Secondo Luisetto, il DEFR non prevede più posti letto per i minori nei reparti di Neuropsichiatria Infantile né un rafforzamento dei Centri di Salute Mentale. “Da due anni chiediamo lo psicologo di base, un progetto fermo che dovrebbe garantire cure tempestive ai più giovani e fragili”, aggiunge la consigliera.

La situazione degli anziani non autosufficienti è altrettanto urgente: la riforma delle IPAB resta bloccata dopo 18 progetti di legge mai calendarizzati. Luisetto chiede standard più chiari per il personale delle case di riposo, rette accessibili e maggiore offerta di servizi residenziali, ricordando che in Veneto la speranza di vita in buona salute è di soli 58 anni.

Infine, la consigliera sottolinea la necessità di un cambio di passo nel rapporto con il Terzo settore. “Non si può continuare a vedere il sociale come un luogo dove risparmiare. Servono finanziamenti adeguati, appalti equi e una programmazione che metta al centro i lavoratori e le comunità, dalla disabilità all’infanzia”.

“Le nostre proposte vogliono ridare dignità a chi è stato lasciato indietro. La Giunta deve assumersi responsabilità reali e investire sul benessere dei cittadini veneti”, conclude Luisetto.

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