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25.03.2026 - 17:42
Foto di repertorio
Si è concluso ufficialmente il progetto “Controvento”, iniziativa che per un anno ha visto collaborare le cooperative Kirikù, Carovana e Luoghi Comuni per affrontare la dispersione scolastica e la povertà educativa tra i giovani del Veneto. La chiusura è stata celebrata martedì 24 marzo con il convegno “Per non disperdersi”, ospitato in biblioteca a Montebelluna, alla presenza di esperti, educatori e referenti locali.
Il fenomeno della dispersione scolastica in Veneto riguarda circa il 9,5% dei giovani, con 2.755 ragazzi che nel 2025 hanno interrotto gli studi, soprattutto nei primi anni delle superiori e negli istituti professionali. Nonostante la regione sia tra le più virtuose d’Italia, il problema resta una sfida educativa e sociale.
Il progetto ha sperimentato tre buone prassi:
Sportello educativo Kirikù: consulenza gratuita per genitori con figli a rischio abbandono, con 79 famiglie accompagnate in percorsi personalizzati di sostegno.
Microlab di Luoghi Comuni: laboratori esperienziali a Bassano del Grappa per oltre cento adolescenti vulnerabili, basati sulla pedagogia del fare e sul rafforzamento dell’autostima attraverso attività pratiche e collaborative.
Stop and Go di Carovana: scuola di seconda opportunità per 40 ragazzi dai 14 ai 18 anni, con attività didattiche, laboratori e supporto psico-educativo, focalizzata sul percorso evolutivo e di vita, più che sul solo rendimento scolastico.
Secondo l’analisi condotta da Sherpa, spin-off dell’Università di Padova, il 54% dei ragazzi individuati come target prioritario ha registrato un concreto rientro nella formazione o in attività evolutive: il 23% è tornato a scuola o al CPIA, il 17% ha ripreso a studiare, l’11% ha ripreso hobby o sport e il 3% è stato inserito in un tirocinio. Un ulteriore 23% ha richiesto un accompagnamento più lungo. Il 78% dei partecipanti ha espresso interesse a continuare attività simili.
Gli esperti presenti al convegno hanno sottolineato l’importanza di un approccio integrato, capace di mettere insieme famiglia, scuola e territorio. La psicoterapeuta Katia Provantini ha evidenziato la fragilità dei ragazzi nell’affrontare le aspettative degli altri, mentre il pedagogista Piergiorgio Reggio ha richiamato l’attenzione sul ruolo determinante del contesto sociale e culturale.
“Controvento non è solo una risposta alle fragilità dei ragazzi, ma un motore di cambiamento. Prevenire la dispersione significa agire tempestivamente, rimuovere gli ostacoli e costruire alleanze concrete tra scuola, famiglie e servizi del territorio”.
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