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Scontro politico

Nomina del nuovo direttore della sanità regionale, scontro sul limite d’età: opposizione vota contro la proposta di legge

I consiglieri Cunegato e Ostanel contestano il provvedimento approvato in commissione a Venezia: “Tempistica sospetta, sembra una norma fatta su misura per una candidatura”

Elena Ostanel e Carlo Cunegato

Elena Ostanel e Carlo Cunegato

Tensioni in Regione Veneto sul futuro della guida della sanità. Durante la seduta della commissione competente, è stato approvato il progetto di legge regionale numero 46, presentato dalla Giunta come un aggiornamento delle regole esistenti. Ma il provvedimento ha acceso lo scontro politico, con il voto contrario dei rappresentanti di Alleanza Verdi e Sinistra.

A intervenire sono stati i consiglieri Carlo Cunegato ed Elena Ostanel, che hanno criticato apertamente la modifica proposta. Al centro della polemica c’è l’eliminazione del limite dei 65 anni per la nomina del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto.

Secondo i due esponenti di opposizione, il nodo non riguarda tanto il contenuto della norma quanto il momento in cui arriva: “Dietro un testo apparentemente tecnico – spiegano – c’è un fatto politico che non può essere ignorato”. Il riferimento è alle indiscrezioni circolate negli ultimi giorni, che indicano come possibile candidato Giancarlo Ruscitti, 67 anni.

“È difficile pensare a una coincidenza”, accusano Cunegato e Ostanel, che parlano apertamente di una proposta che “sembra cucita addosso a una candidatura”. Da qui il richiamo a pratiche del passato, definite come “leggi ad personam”, e la richiesta di maggiore chiarezza da parte del presidente della Regione, Stefani.

I consiglieri chiedono spiegazioni sulle scelte della Giunta e invitano ad aprire la sanità veneta “ai migliori manager disponibili”, senza limitarsi a figure già note. La posizione resta netta: il voto contrario espresso in commissione sarà confermato anche quando il provvedimento arriverà in aula.

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