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Cresce l’occupazione nelle costruzioni in Veneto: Verona guida la ripresa del lavoro in regione

Tra il 2025 e i primi mesi del 2026 il settore registra un aumento costante dei posti di lavoro, trainato dalla provincia scaligera, con più di 4.000 assunzioni anche a Treviso, Padova e Venezia

Foto di repertorio

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Il settore delle costruzioni in Veneto continua a mostrare segni di buona salute. Nel 2025, il saldo occupazionale è stato positivo, con 4.365 nuovi posti di lavoro dipendente, confermando un trend costante degli ultimi cinque anni che ha portato a un aumento complessivo di oltre 22.000 occupati. A guidare la crescita è Verona, con più di 5.800 assunzioni, seguita da Treviso, Padova e Venezia, tutte oltre le 4.000 unità.

«Sono dati confortanti – commenta Alessandro Gerotto, presidente di Ance Veneto – ma la situazione resta complessa: l’aumento dei prezzi delle materie prime e la conclusione imminente del Pnrr pongono sfide importanti. Nonostante tutto, le imprese venete continuano a offrire lavoro e anche per il 2026 sono previste nuove richieste, anche se la disponibilità di manodopera qualificata e soluzioni abitative resta limitata».

Il 2025 ha visto crescere in particolare il numero di lavoratori stranieri, con un saldo di 2.460 rispetto ai 1.905 italiani, e una maggioranza di contratti stabili: tre su quattro sono a tempo indeterminato. La maggior parte degli ingressi riguarda operai specializzati (2.115) o tecnici con una qualifica specifica (675). L’età media prevalente dei nuovi assunti si colloca tra i 30 e i 54 anni (51,1%), mentre i giovani under 30 rappresentano il 37,1%.

Le prospettive per i prossimi mesi mostrano una domanda concentrata su operai specializzati e figure flessibili, con la maggior parte delle assunzioni prevista nelle piccole imprese: il 42% in aziende fino a 9 dipendenti e il 38,6% tra i 10 e 49 addetti. Tuttavia, quasi la metà delle imprese segnala difficoltà nel trovare candidati adeguati, sia per carenze formative sia per scarsa capacità di adattamento.

Per fine marzo 2026 sono stimate oltre 11.000 nuove entrate, con la maggior parte concentrata a Verona (21,9%), seguita da Padova (19,9%), Venezia (19%) e Treviso (18%). Vicenza registra il 12,1% delle assunzioni previste, mentre Rovigo e Belluno chiudono la classifica con meno del 5% ciascuna. La domanda si concentra soprattutto su lavoratori esperti e qualificati, con particolare attenzione agli operai specializzati e ai tecnici per la gestione dei cantieri, figure difficili da reperire in oltre l’80% dei casi.

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