Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Attualità

Padova Capitale Europea del Volontariato: sei proposte del CSV per rafforzare solidarietà e cittadinanza attiva

Dalla partnership con il Comune al coinvolgimento dei giovani, il CSV rilancia sei azioni chiave per animare la cultura del bene

Padova Capitale Europea del Volontariato: sei proposte del CSV per rafforzare solidarietà e cittadinanza attiva

Foto dell'evento

Padova Capitale Europea del Volontariato: a sei anni dal riconoscimento, il tema della solidarietà rimane centrale nel dialogo tra istituzioni e Terzo settore. È quanto emerso dall’incontro organizzato dalla settima commissione consiliare del Comune di Padova, al quale ha partecipato anche il vicepresidente del CSV Stefano Tinazzo, insieme all’assessora Cristina Piva, alla responsabile della commissione Meri Scarso e a numerosi rappresentanti associativi.

L’incontro, dal titolo “Quale bilancio per il Volontariato a sei anni da Padova Capitale?”, ha messo in evidenza il ruolo strategico del CSV quale interlocutore di riferimento per il mondo del volontariato, sottolineando l’importanza della collaborazione tra enti pubblici e associazioni per far crescere la cultura della cittadinanza attiva. «Rafforzare il legame tra CSV e Comune è essenziale per lo sviluppo di una cultura della solidarietà», ha spiegato Tinazzo.

Sei proposte per consolidare la partnership

Il CSV ha presentato sei azioni concrete per rafforzare il legame con il Comune e supportare il volontariato cittadino:

1. Rafforzare la collaborazione su progetti di cittadinanza attiva e solidale.

2. Ridurre la burocrazia per le associazioni nei rapporti con le istituzioni.

3. Promuovere progetti comuni di solidarietà.

4. Dare un riconoscimento culturale e valoriale ai volontari, sottolineando il loro ruolo nella cittadinanza attiva.

5. Creare un collegamento stretto con tutte le associazioni iscritte all’albo comunale, informandole dei servizi gratuiti offerti dal CSV.

6. Coinvolgere i giovani, in particolare i diciottenni, attraverso momenti celebrativi e il volontariato come opportunità di formazione.

Il contesto della Riforma del Terzo Settore

L’iniziativa si inserisce nello scenario della riforma del Terzo Settore, che richiede agli Enti di assumere un ruolo sempre più attivo nell’amministrazione condivisa con le istituzioni, secondo l’articolo 55 del Codice del Terzo Settore. «Gli ETS devono continuare a crescere e formarsi per confrontarsi alla pari con le istituzioni, che devono sostenerli con empatia e relazioni collaborative», ha ricordato Tinazzo.

Animare alla solidarietà

I lavori della Commissione hanno affrontato diversi ambiti, dalla riforma degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) alle iniziative con scuole e giovani, dalla giustizia di comunità al Servizio Civile Universale, dal fundraising alla coprogettazione. L’obiettivo condiviso resta quello di far crescere in città la cultura del bene e del bello, rafforzando solidarietà e inclusione. Tinazzo ha concluso invitando tutti a diventare “animatori di solidarietà”: «La solidarietà non è esclusiva del volontariato, ma appartiene a tutti.»

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione