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Transizione 5.0, Confartigianato Veneto: “Bene la revisione, ora regole certe e attuazione rapida”

L’associazione delle PMI applaude il nuovo provvedimento, sottolineando l’importanza della certezza normativa per gli investimenti artigiani

Transizione 5.0, Confartigianato Veneto: “Bene la revisione, ora regole certe e attuazione rapida”

Foto di repertorio

Confartigianato Imprese Veneto accoglie con favore la revisione del provvedimento sulla Transizione 5.0, definita un segnale di sostegno verso le micro e piccole imprese che avevano già pianificato i propri investimenti. In una nota ufficiale, il Presidente dell’associazione sottolinea come la modifica eviti di penalizzare le PMI e riconosca il loro ruolo centrale nei processi di innovazione, spesso realizzati con risorse limitate e margini ridotti.

“Per le imprese artigiane, la certezza delle regole non è un dettaglio, ma la condizione minima per poter investire senza rischi insostenibili”, afferma Confartigianato Veneto. Tra le novità più apprezzate vi è la soppressione del vincolo che limitava l’iper-ammortamento ai beni strumentali prodotti in Europa o negli Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo. La misura, valida anche retroattivamente dal 1° gennaio 2026, dovrebbe avere effetti positivi sulla scelta dei fornitori e sui costi sostenuti dalle imprese.

L’associazione invita ora il Governo a rendere operativa la norma rapidamente, con decreti attuativi chiari e procedure snelle, evitando eccessi burocratici senza rinunciare al rispetto delle regole. “La combinazione di certezza normativa e strumenti fiscali adeguati è fondamentale per permettere alle PMI artigiane di investire e innovare in una fase economica complessa, segnata dall’aumento dei costi e dei prezzi delle materie prime”, conclude la nota.

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