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Protezione Civile
02.04.2026 - 17:10
Elisa Venturini
L’assessore regionale alla Protezione Civile, Elisa Venturini, interviene con fermezza nel dibattito scatenato dalla recente sentenza del Tribunale di Udine sulla morte di un volontario a Preone. Venturini esprime solidarietà ai sindaci e ai volontari, sottolineando l’allarme che il territorio sta vivendo.
“Senza conoscere ancora le motivazioni tecniche della sentenza non possiamo entrare nel merito, ma è chiaro il forte segnale di preoccupazione che arriva dai primi cittadini, responsabili della sicurezza delle comunità”, spiega l’assessore.
Venturini ricorda che il volontariato è il cuore del sistema di protezione civile: senza la dedizione dei volontari, la gestione delle emergenze diventerebbe insostenibile. L’assessore avverte che il timore di conseguenze legali non può portare a disimpegno o allo scioglimento dei gruppi, mettendo a rischio l’intero sistema.
Al centro dell’intervento c’è l’importanza della formazione continua. “Partecipare ai corsi non è un adempimento formale: è l’unica arma per elevare i livelli di sicurezza. La protezione degli operatori si costruisce giorno dopo giorno, con studio e consapevolezza dei rischi, non con l’improvvisazione”.
Infine, Venturini richiama la necessità di un quadro normativo chiaro e di tavoli tecnici stabili tra istituzioni. Solo regole condivise e confini di responsabilità definiti potranno garantire il futuro della Protezione Civile e restituire serenità a chi ogni giorno si mette al servizio della collettività.
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