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Riduzione dell'organico

Tagli ai docenti degli Istituti della Resistenza, Cunegato e Ostanel denunciano la bocciatura degli emendamenti regionali

I consiglieri di Alleanza Verdi e Sinistra chiedono un intervento politico chiaro dopo che l’Ufficio Scolastico ha ridotto da cinque a due i distacchi per gli insegnanti senza confronto con i sindacati

Carlo Cunegato

Carlo Cunegato

La maggioranza ha respinto gli emendamenti sugli Istituti storici della Resistenza presentati dai consiglieri regionali Carlo Cunegato ed Elena Ostanel di Alleanza Verdi e Sinistra. L’obiettivo era sollecitare un intervento della Regione contro la decisione dell’Ufficio Scolastico Regionale, che ha tagliato da cinque a due i docenti in distacco senza fornire spiegazioni, senza indicare quali province perderanno il loro docente e senza confronto con i sindacati. Secondo i due consiglieri, togliere i docenti in distacco equivale a svuotare gli Istituti.

Grazie all’opposizione, il finanziamento regionale agli Istituti previsto dalla legge regionale 23 del 2025 è stato incrementato di 90.000 euro, ma Cunegato e Ostanel sottolineano che le risorse economiche non bastano senza un chiaro impegno politico. “La Regione ha riconosciuto per legge il ruolo strategico di questi Istituti: non può ora voltarsi dall’altra parte mentre l’Ufficio Scolastico ne smantella le risorse umane,” affermano.

Oltre 1.200 firme raccolte in poche ore tra gli insegnanti veneti dimostrano quanto questi presidi siano radicati sul territorio. I consiglieri chiedono all’assessora Mantovan di tradurre le rassicurazioni in aula in un intervento concreto presso il Ministero dell’Istruzione, confermando tutti e cinque i distacchi. Non si tratta di una questione di risparmio – il numero complessivo dei docenti in distacco in Veneto resta invariato – ma di una scelta politica che Cunegato e Ostanel non intendono accettare.

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