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Giovani veneti e lavoro, tra aspettative e realtà

Un’indagine su oltre 900 under 35 racconta sogni, timori e priorità nella transizione verso il mondo professionale

Giovani veneti e lavoro, tra aspettative e realtà

Foto di repertorio

Che rapporto hanno i giovani veneti con il lavoro? Quali prospettive immaginano per il proprio futuro professionale e con quali difficoltà si confrontano nel delicato passaggio dalla formazione all’occupazione? Sono interrogativi centrali per comprendere le dinamiche sociali ed economiche del territorio, ai quali proverà a dare risposta il convegno “Giovani e lavoro: percorsi individuali o risultato di squadra?”, in programma venerdì 10 aprile alle ore 9.30 nell’Aula Magna dello IUSVE, in via dei Salesiani 11 a Mestre.

L’iniziativa, promossa dall’Osservatorio IUSVE “Giovani e futuro” in collaborazione con Veneto Lavoro, rappresenta un momento di restituzione pubblica di una ricerca approfondita dedicata ai giovani tra i 18 e i 34 anni. Al centro, un’analisi quali-quantitativa costruita su un campione rappresentativo di oltre 900 giovani adulti veneti, arricchita dal contributo di più di 30 testimoni privilegiati coinvolti attraverso interviste discorsive.

A presentare i risultati saranno Ilaria Rocco, analista dell’Osservatorio regionale del Mercato del Lavoro di Veneto Lavoro, insieme ai ricercatori Davide Girardi e Tiziana Piccioni dell’Osservatorio IUSVE. L’indagine si propone di far emergere non solo dati e tendenze, ma anche valori, aspettative e aspetti ritenuti irrinunciabili dalle nuove generazioni nel loro approccio al lavoro.

Ad aprire i lavori saranno Lucas Pavanetto, vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione del Veneto, don Nicola Giacopini, direttore dell’Istituto Universitario Salesiano di Venezia, e Tiziano Barone, direttore di Veneto Lavoro.

L’incontro si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso le trasformazioni del mercato occupazionale e il ruolo delle giovani generazioni, chiamate a orientarsi tra opportunità, precarietà e nuove forme di lavoro. Un’occasione, dunque, per leggere il presente e interrogarsi sul futuro, a partire dalla voce diretta dei protagonisti.

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