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Silvia Muttoni torna in giunta a Monselice: «Non mi candido, ma garantisco continuità sui dossier chiave»

Silvia Muttoni entra in giunta a Monselice per garantire continuità sui dossier chiave (secondo casello, ambiti sociali, cementificio Buzzi, riqualificazione dell'ex Italcementi) e rinsaldare alleanze, senza candidarsi a sindaca

muttoni assessora

Silvia Muttoni è entrata ufficialmente in giunta con il ruolo di assessora, subentrando nel posto lasciato vacante dall’ex sindaca Giorgia Bedin, oggi consigliera regionale a Palazzo Ferro Fini. Un passaggio che ha inevitabili riflessi politici. Volto del gruppo “Siamo Monselice”. Muttoni nel 2019 era candidata a sindaca sostenuta da tre liste civiche, mentre nel 2024 aveva scelto di non ricandidarsi, continuando però a tessere relazioni trasversali tra centrodestra e centrosinistra. Ora il cambio di scena, assessora con deleghe a patrimonio, affari generali, contenzioso e ufficio legale, per i pochi mesi che separano la città dal voto. “I cittadini di Monselice sono di nuovo chiamati alle urne. Non potrei chiedere ad altri di impegnarsi, se non facessi la mia parte fino in fondo” spiega Muttoni.

Mi sono aperta alla possibilità di tornare in azione, nei limiti delle energie disponibili. Sentito il gruppo, ho deciso di muovere i primi passi. In questo frangente è arrivata la proposta di Giorgia Bedin, che, per conto della compagine amministrativa, mi ha chiesto la disponibilità a diventare assessore per questi mesi”. Un ingresso che, precisa, non coincide con una candidatura a sindaca. “Non mi candiderò” mette subito in chiaro, ma il segnale politico è evidente. “Ci sono state divergenze in passato, ma oggi spero di contribuire alla definizione di un programma che metta al centro i cittadini e renda la città più forte e attrattiva, rafforzando una squadra già solida e coesa. Voglio assicurare a Monselice un contributo utile ad affrontare il futuro. Le sfide che ci attendono richiedono anche competenza ed esperienza, da un lato, e una buona sinergia con i livelli di governo superiori. Tra le tante, ricordo: il secondo casello, l’avvio degli ambiti territoriali sociali, il futuro del cementificio Buzzi, la riqualificazione dell’area ex Italcementi. Sono tutti dossier sui quali va riconosciuto all’attuale amministrazione di essersi spesa molto e che ora richiedono di essere seguiti con continuità: credo che la sinergia, già testata, tra Stefano Peraro, qui in Comune, e Giorgia Bedin, ora in Regione, possa costituire un vantaggio competitivo importante”.

Giada Zandonà

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