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Cronaca
14.01.2026 - 12:18
Foto di repertorio
L’Ulss 2 di Treviso è intervenuta per fare chiarezza sul caso di una bambina di dieci mesi ricoverata all’ospedale “Ca’ Foncello” a seguito dell’ingestione accidentale di hashish in casa. L’episodio, avvenuto ai primi di dicembre, ha sollevato numerose richieste di informazioni, che l’azienda sanitaria ha deciso di chiarire con una nota ufficiale.
Secondo quanto precisato dall’Ulss, la piccola è stata accompagnata in serata dai genitori al Pronto Soccorso, preoccupati per uno stato di sonnolenza e astenia. Dopo tutti gli accertamenti del caso, la bambina ha trascorso la prima notte in osservazione nel reparto di Terapia Intensiva, per poi essere trasferita in Pediatria, dove è proseguito il monitoraggio clinico.
Il caso è stato immediatamente segnalato all’autorità giudiziaria e, parallelamente, sono stati attivati i servizi sociali e l’Ente interprovinciale maltrattamento minori. L’ULSS ha inoltre convocato un tavolo tecnico per definire un percorso di dimissione protetta, comunicato ai genitori, che a dieci giorni dal ricovero hanno deciso per l’autodimissione della bambina.
L’azienda sanitaria sottolinea che, in considerazione delle indagini in corso e per garantire la massima tutela della privacy della minore, non saranno fornite ulteriori informazioni sul caso. Le prime ipotesi indicano che la sostanza potrebbe essere stata ingerita attraverso un biscotto preparato con pasta contenente hashish.
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