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Cronaca
07.02.2026 - 11:23
Foto di repertorio
L’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Venezia, insieme agli esperti dell’INAIL, fa il punto sulla crescente emergenza degli infortuni sul lavoro, un fenomeno che continua a far registrare numeri preoccupanti in Italia e, in particolare, in Veneto. Il convegno, intitolato «L’infortunio sul lavoro: l’impatto sul sistema», si terrà sabato 7 febbraio 2026 al Centro Pastorale Cardinal Urbani di Zelarino.
Secondo i dati INAIL, nel 2025 sono stati 1.002 i decessi legati a infortuni sul lavoro in Italia, mentre in Veneto si è registrato un incremento allarmante del 40,5% dei decessi, arrivando a 111 vittime. Il presidente dell’Ordine dei Medici di Venezia, Giovanni Leoni, ha definito questo fenomeno un’«emergenza sociale inaccettabile», sottolineando l’impatto devastante che un infortunio sul lavoro può avere sulla vita di una persona, non solo in termini di salute, ma anche sul piano psicologico, sociale ed economico.
Durante il convegno, verranno approfonditi temi come il mancato rispetto delle normative di sicurezza nei luoghi di lavoro, le ricadute psicologiche per le vittime e il ruolo fondamentale delle istituzioni e degli operatori sanitari nella prevenzione. Particolare attenzione sarà dedicata anche all’epidemiologia locale e nazionale degli infortuni, al ruolo di controllo degli enti preposti, come lo SPISAL, e alla testimonianza dell'ANMIL, l'Associazione Nazionale per Lavoratori Mutilati ed Invalidi del Lavoro.
All'incontro parteciperanno il presidente della FNOMCeO Filippo Anelli, l’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa, l’assessore comunale alla programmazione sanitaria Simone Venturini, il direttore sanitario dell'Ulss 3 Serenissima Giovanni Carretta, e altri esperti del settore, tra cui la direttrice dell'INAIL Veneto Enza Scarpa. Il convegno rappresenta un'importante occasione di riflessione e sensibilizzazione, con l’obiettivo di promuovere un cambiamento culturale sulla sicurezza sul lavoro, affinché le tragedie e gli incidenti possano diminuire e si possa costruire un futuro di maggiore protezione per i lavoratori.
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