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Trento, minacce sui social a Alberto Pattini: condannato l'autore del post offensivo

L’agricoltore 40enne aveva minacciato di morte l'ex capogruppo del Patt

Trento, minacce sui social a Alberto Pattini: condannato l'autore del post offensivo

Alberto Pattini @facebook Alberto Pattini

È stato condannato per minaccia aggravata l'uomo che il 18 maggio 2020 aveva rivolto pesanti minacce di morte a Alberto Pattini, ex capogruppo del Patt in consiglio comunale a Trento. L’autore del messaggio, un agricoltore di 40 anni, aveva scritto sui social: “Alberto Pattini sei proprio un pagliaccio, meriteresti il linciaggio di noi poveri contadini... vei en campagna che te tiro sotto col trattor embezille”. La Corte d'Appello ha confermato la responsabilità per le minacce, già contestate in prima istanza.

L'ex capogruppo del Patt, assistito dal suo legale Luca Pontalti, aveva denunciato l'incidente alla polizia postale, che ha rapidamente individuato l'autore del post minaccioso, grazie a indagini informatiche che hanno portato alla sua identificazione. In un primo momento, l'uomo era stato assolto dalle accuse di minaccia, ma condannato per diffamazione. Pattini, ritenendo non adeguata la sentenza iniziale, ha impugnato il provvedimento.

La vicenda e l'origine delle minacce

La polemica era iniziata il 18 maggio 2020, in seguito a un comunicato della consigliera provinciale Katia Rossato, in cui sollevava dubbi su alcune operazioni legate alla Cassa Rurale di Trento. Dopo le sue dichiarazioni, Alberto Pattini si era espresso in difesa di Paolo Piccoli, in un intervento che aveva sollevato la reazione di Daniele Demattè, marito della consigliera e oggi consigliere comunale di Fratelli d'Italia. Demattè aveva definito Pattini un “piccolo uomo” sui social, scatenando una serie di commenti ostili, tra cui la minaccia di morte.

Le indagini della polizia postale hanno portato alla scoperta che l'autore del messaggio minaccioso era un troll, che utilizzava un'identità falsa per diffondere odio online. L’uomo è stato quindi identificato e, a seguito del processo, condannato a risarcire Pattini con 3.000 euro.

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