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L'INIZIATIVA
09.03.2026 - 11:13
Promuovere relazioni sane, libere da stereotipi e fondate sul rispetto reciproco. È questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa dal Comune di Cadoneghe, in collaborazione con l’Area di Contrasto alla Violenza di Gruppo Polis e la società sportiva Unione Calcio Cadoneghe.
Protagonisti dell’incontro circa venti quattordicenni che, nei giorni scorsi, sono scesi in campo per un allenamento speciale, pensato per stimolare non solo la pratica sportiva ma anche la riflessione sui temi della parità e del rispetto.
Durante l’attività, guidata dagli operatori specializzati e dagli allenatori della società sportiva, i ragazzi hanno alternato allenamenti calcistici a momenti di confronto e attività educative. In campo sono state proposte esercitazioni modificate, giochi di ruolo e momenti di discussione, con l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza nelle relazioni tra pari e sull’importanza del rispetto reciproco.
L’obiettivo è chiaro: utilizzare un linguaggio familiare e vicino ai ragazzi come lo sport e trasformarlo in uno strumento concreto di prevenzione delle discriminazioni e di contrasto alla violenza di genere.
Nel corso dell’attività, i partecipanti sono stati chiamati a riflettere sui tradizionali modelli di maschilità e a riconoscere il valore di ogni componente del gruppo.
L'iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che il Comune di Cadoneghe sta portando avanti insieme alle realtà educative e associative del territorio per promuovere una cultura del rispetto e la costruzione di ambienti sempre più inclusivi, intervenendo in particolare sulla crescita relazionale delle giovani generazioni.
«Abbiamo scelto di partire dallo sport perché è uno dei luoghi educativi più forti nella vita dei ragazzi» dichiara il sindaco di Cadoneghe. «Allenarsi insieme significa imparare il rispetto delle regole, dei compagni e dell’avversario. Vogliamo che questi valori diventino patrimonio quotidiano, dentro e fuori dal campo».
«Prevenire la violenza di genere significa lavorare prima che i problemi si manifestino» aggiunge l’assessore al sociale Sara Ranzato. «Coinvolgere adolescenti in percorsi come questo ci permette di promuovere consapevolezza, contrastare stereotipi e rafforzare relazioni basate sull’ascolto e sulla parità».
Con questo progetto, Cadoneghe ribadisce il valore educativo dello sport, che non è solo competizione, ma anche educazione, cultura e responsabilità sociale. Un alleato prezioso per ribadire con forza un messaggio chiaro: dire no alla violenza di genere, dentro e fuori dal campo.
Giulia Turato
Edizione
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