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Fumo al terzo piano della Rsa di Spiazzo Rendena: nessun ferito, blitz dei vigili del fuoco

Allarme sul primo pomeriggio del 14 marzo, evacuazioni temporanee per precauzione

Fumo al terzo piano della Rsa di Spiazzo Rendena: nessun ferito, blitz dei vigili del fuoco

Foto di repertorio

Sabato 14 marzo, intorno alle 13.20, la Rsa di Spiazzo Rendena è stata teatro di un allarme antincendio: fumo denso ha invaso il terzo piano della casa di riposo, costringendo personale e soccorritori a intervenire con rapidità. Non si registrano feriti né persone intossicate tra il centinaio di ospiti presenti, ma la situazione ha richiesto misure precauzionali immediate per tutelare gli anziani ospiti.


Sul posto sono giunte circa quaranta unità dei vigili del fuoco, mobilitate dai comandi di Spiazzo, Tione e Bocenago. Presente anche un’autobotte proveniente da Villa Rendena e due autoscale, messe a disposizione dai distaccamenti di Tione e Campiglio. I soccorsi hanno operato coordinati con il personale della struttura e con i volontari del Trasporto infermi di Pinzolo.

Più che le fiamme, a destare preoccupazione è stata la grande quantità di fumo. Per questo motivo gli operatori, seguendo il protocollo interno, hanno accompagnato gli ospiti nelle loro stanze per metterli al riparo e limitare l’esposizione ai fumi. L’evacuazione totale non è stata necessaria: la priorità è stata ridurre i rischi respiratori e garantire assistenza immediata agli anziani.

Secondo le prime verifiche, il fumo potrebbe essere stato generato da un problema di natura elettrica. Le indagini tecniche sono tuttora in corso per accertare l’origine esatta dell’incendio e verificare eventuali responsabilità o malfunzionamenti impiantistici.
L’assenza di feriti e intossicati testimonia l’efficacia dell’intervento congiunto dei vigili del fuoco, dei volontari e del personale della Rsa. Il tempestivo riconoscimento del pericolo, l’applicazione dei protocolli e la presenza di mezzi adeguati (autoscale e autobotte) hanno permesso di contenere la situazione prima che degenerasse.

Ora l’attenzione è rivolta agli accertamenti tecnici per capire la causa esatta del fumo e per mettere in atto eventuali interventi di prevenzione: manutenzione degli impianti elettrici, verifica dei sistemi antincendio e formazione periodica del personale. Per le famiglie degli ospiti, la rassicurazione è arrivata sul campo: nessuno ha riportato danni, ma il controllo e la manutenzione restano priorità imprescindibili.

Il pronto intervento e l’assenza di conseguenze gravi sono un risultato positivo. Restano tuttavia aperte le indagini tecniche e la necessità di verifiche strutturali per evitare il ripetersi di episodi simili in strutture che ospitano persone anziane e vulnerabili.

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