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Vicenza piange Diego Peron

Il cordoglio del sindaco Possamai: «Un educatore autentico che ha lasciato un segno profondo nella comunità»

Vicenza piange Diego Peron

Foto di repertorio

La città di Vicenza piange la scomparsa di Diego Peron, docente e vicepreside del Liceo Scientifico G. B. Quadri. A esprimere il cordoglio dell’amministrazione comunale è il sindaco Giacomo Possamai, che ricorda Peron come una figura centrale nella vita educativa e sociale della città.

«La sua scomparsa lascia un grande vuoto nella comunità educante vicentina e in tutte le persone che hanno avuto la fortuna di incontrarlo lungo il loro percorso – ha dichiarato il primo cittadino -. Tra queste ci sono anch’io, come tantissimi di noi».

Possamai ha ricordato il lungo impegno di Peron nel mondo della scuola e nella vita pubblica della città. «A Diego mi legano molti ricordi: da quando ero un giovane impegnato in politica, poi negli anni da consigliere regionale e oggi da sindaco. Era una presenza costante nella vita della città e il suo impegno andava ben oltre i confini amministrativi di Vicenza».

Per anni insegnante di religione e punto di riferimento per studenti e colleghi, Peron viene ricordato come un educatore capace di coniugare profondità culturale e grande umanità. «Sapeva ascoltare, dialogare e accompagnare i ragazzi – ha sottolineato Possamai -. Generazioni di studenti hanno trovato in lui una guida attenta anche alle fragilità e ai cambiamenti della società».

Il suo impegno non si è limitato alle aule scolastiche. Peron è stato protagonista di numerose iniziative rivolte ai giovani, promuovendo momenti di confronto sui temi della legalità, della giustizia e del contrasto alle mafie, anche attraverso collaborazioni con realtà come Libera.

«Chi lo ha conosciuto ricorda soprattutto la sua umanità e la capacità di costruire relazioni tra scuola, istituzioni e società civile – ha concluso il sindaco -. A nome dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità vicentina esprimo la più sincera vicinanza ai familiari, agli studenti e ai colleghi del liceo Quadri. Il suo esempio resterà un riferimento prezioso per la nostra città».

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