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Molestie all'ex
16.03.2026 - 17:21
Il Comando dei Carabinieri di Rovigo
Si è conclusa con una misura restrittiva l’inchiesta dei Carabinieri di Rovigo su un caso di presunti atti persecutori ai danni di una ragazza polesana di 20 anni. L’indagine, partita dalla querela presentata dalla giovane, ha portato a deferire alla Procura un 25enne italiano, residente in provincia di Ferrara ma domiciliato a Rovigo.
Secondo quanto ricostruito dai militari, fra i due era esistita una relazione sentimentale poi interrotta dalla ragazza. Da quel momento, l’indagato avrebbe messo in atto condotte minatorie e molestie ripetute, capaci di generare ansia e paura nella vittima. Tra le accuse, suonare insistentemente al citofono di casa della ragazza, minacciarla di morte tramite messaggi e tentare di ricattarla con video privati. Tutti episodi che si sarebbero verificati con frequenza quasi quotidiana per circa sei mesi.
I Carabinieri hanno raccolto numerose testimonianze e analizzato dati digitali, documentando le presunte azioni intimidatorie. La Procura di Rovigo, valutati gli atti, ha chiesto e ottenuto dal Tribunale una misura cautelare restrittiva: divieto di avvicinamento alla vittima e ai luoghi da lei frequentati, braccialetto elettronico e divieto di dimorare nel comune di Rovigo senza autorizzazione.
Gli stessi militari, incaricati dell’esecuzione del provvedimento, hanno rintracciato il 25enne e hanno applicato le misure disposte dal Giudice, ponendo fine, almeno formalmente, alla serie di molestie denunciate.
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