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Cronaca
24.03.2026 - 18:48
Foto di repertorio
Quattro persone sono state arrestate il 21 marzo scorso, accusate di aver tentato di introdurre nel carcere di Rovigo droga e telefoni cellulari tramite l'uso di un drone. L'operazione, coordinata dalla Polizia Penitenziaria, ha permesso di sventare un piano illecito finalizzato al traffico di stupefacenti e alla comunicazione non autorizzata tra i detenuti e l'esterno.
Tra gli arrestati, tre sono di nazionalità albanese e uno italiano. I quattro, secondo le accuse, avevano cercato di far entrare nella struttura penitenziaria circa 300 grammi di hashish, suddivisi in più involucri e ovuli, insieme a 13 telefoni cellulari e accessori. Il piano prevedeva l'uso di un drone per superare le barriere di sicurezza della prigione.
Nel corso delle operazioni, oltre alla droga e ai dispositivi mobili, sono stati sequestrati anche 28.000 euro in contante, un radiocomando, batterie per droni e altri strumenti utili per l'invio illecito di materiali. Due autovetture utilizzate per trasportare i materiali sono state anch'esse sequestrate.
Gli arrestati, tutti incensurati, sono stati interrogati dal Giudice per le indagini preliminari di Rovigo, che ha convalidato gli arresti e disposto la misura cautelare dell'obbligo di dimora nei comuni di residenza, con divieto di allontanamento dalle 20:00 alle 07:00 e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per quattro giorni a settimana.
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