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Sequestrato laboratorio tessile a Vigonza: scoperte irregolarità fiscali e lavoro clandestino

Due operai in nero e un debito fiscale di 2,6 milioni di euro

Sequestrato laboratorio tessile a Padova: scoperte irregolarità fiscali e lavoro clandestino

La Guardia di Finanza al lavoro

Un'operazione congiunta tra la Guardia di Finanza e l'Ispettorato del Lavoro di Padova ha portato al sequestro di un laboratorio tessile situato a Vigonza, utilizzato da imprese gravemente indebitate con il fisco. L'attività, che operava con un debito di oltre 2,6 milioni di euro verso l'Erario, è stata trovata in condizioni di assoluto degrado, con il rischio di incendi e infortuni sul luogo di lavoro.

Nel laboratorio di circa 80 metri quadrati sono stati rinvenuti 10 macchinari e 10 banchi da lavoro, che sono stati sequestrati d’urgenza. Inoltre, sono stati scoperti due operai clandestini, lavoratori in nero, impiegati senza alcun contratto regolare. Le irregolarità riscontrate hanno portato al sequestro immediato dell'immobile, e l’operazione è stata convalidata dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Padova.

L'amministratore del laboratorio, che riceveva commesse da imprese locali, è stato segnalato alla Procura della Repubblica per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, inclusi l'assenza di un adeguato piano di valutazione dei rischi, l'omissione degli obblighi di formazione e la carenza di misure di prevenzione. L'inchiesta ha anche permesso di accertare che le 4 imprese coinvolte, tutte gestite da stranieri, avevano sistematicamente trasferito attività, macchinari e personale in una nuova società, dopo aver dichiarato insolvenza e accumulato debiti con l'amministrazione fiscale.

Queste "imprese apri e chiudi", pur cambiando nome e partita IVA, continuavano a operare nello stesso modo, con gli stessi fornitori e clienti, aggirando le leggi fiscali e di sicurezza. Questo comportamento sleale, secondo le autorità, danneggia le imprese oneste, costrette a sostenere costi più alti per rispettare le normative.

L'operazione è un'importante azione di tutela per il "Made in Italy", proteggendo le filiere produttive del settore tessile e dell'abbigliamento, particolarmente rilevanti nella provincia di Padova

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