Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Sport in lutto

Scompare a 62 anni Paolo Deville, dirigente sportivo e anima della solidarietà trentina

Ex presidente della Federghiaccio provinciale, si era distinto per l’impegno nello sport e nel volontariato, dal sostegno al territorio dopo il sisma del 2012 fino alle battaglie per gli impianti sportivi locali

Paolo Deville

Paolo Deville

Lutto nel mondo dello sport e del volontariato per la scomparsa di Paolo Deville, morto a 62 anni a Trento. Figura conosciuta anche fuori dai confini locali, il suo impegno ha lasciato un segno profondo nelle comunità del Nordest, con iniziative che hanno coinvolto anche realtà del Veneto e più in generale del territorio del Nord Italia.

Nato a Moena e trasferitosi dopo il matrimonio a Ziano di Fiemme, Deville lavorava come geometra nel settore immobiliare. Parallelamente aveva costruito negli anni un forte legame con il mondo dello sport e della vita associativa, diventando un punto di riferimento per molte iniziative locali.

Dal 2018 al 2023 aveva guidato la Federazione sport ghiaccio del Trentino, incarico che aveva assunto dopo essere stato eletto con una sfida molto partecipata. Durante il suo mandato si era distinto per la capacità di coinvolgere società e atleti, cercando di rilanciare un ambiente considerato da molti poco dinamico.

La sua esperienza alla guida della Federazione si era però interrotta prima del termine, con le dimissioni legate al progetto dell’impianto di Piné, stoppato nell’ambito delle scelte collegate alle Olimpiadi Milano-Cortina. Una decisione che Deville aveva contestato apertamente, parlando di mancanza di fiducia nei confronti delle istituzioni sportive e politiche.

Accanto allo sport, resta centrale il suo impegno nel sociale. Dopo il terremoto del 2012 in Emilia-Romagna, si era attivato per sostenere le popolazioni colpite. Da quell’idea nacque il Comitato Uniti per l’Emilia, che coinvolse scuole, associazioni, enti e volontari in una raccolta fondi diffusa.

L’obiettivo era concreto: contribuire alla ricostruzione della palestra di Mirandola. Un traguardo raggiunto grazie a centinaia di donazioni, al lavoro dei volontari e alla partecipazione di numerose realtà del territorio. Un esempio di solidarietà dal basso che mobilitò intere comunità, comprese realtà vicine come quelle venete, spesso legate da collaborazioni e iniziative comuni.

Deville viene ricordato come una persona determinata e diretta, capace di trasformare le idee in progetti concreti. Nel corso degli anni aveva promosso numerose iniziative, sempre con l’obiettivo di coinvolgere le persone e creare occasioni di partecipazione.

Grande appassionato di hockey su ghiaccio, aveva seguito da dirigente anche l’attività dell’Hockey Club Cornacci di Tesero, dove giocava il figlio Leonardo.

Lascia la moglie Monica e i figli Leonardo e Margherita. I funerali si svolgeranno nella chiesa parrocchiale di Ziano di Fiemme.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione